Aikido arte polarizzata 


AIKIDO ARTE POLARIZZATA


  • Tutto l'universo, visibile ed invisibile, non è altro che il risultato dell'interazione di due forze; emanazione dell'Uno, denominate Yin e Yang dalla tradizione orientate. Queste:e due Potenze Originano, meglio classificabili per noi occidentali come- Principio Maschile e pio Femminile, sono a loro volta espressione del Padre Celeste e  della Madre Divina, cioè dell'aspetto paterno e materno di Dio. Nulla è stato realizzato senza la compartecipazione di queste due forze che, interagendo in una danza cosmica, creano tutto ciò che esiste. Ogni cosa può quindi essere classificata nella categoria "'maschile" o in quella "femminile" o meglio in quella prevalentemente maschile o prevalentemente femminile, in base al Principio da cui procedono e su cui sono modellate. Al Principio Maschile, emissivo e dinamico, sono tradizionalmente associate le forme allungate e diritte, il polo positivo, le linee verticali, l'intelletto. Al Principio femminile, ricettivo e inerte,sono invece associate le forme rotonde e morbide, il polo negativo; le linee orizzontali, i sentimenti. Esistono molti simboli, sia nella tradizione orientale che in quella occidentale, che rappresentano appunto l'interazione creativa tra questi due Principi. Tra più noti ricordiamo l'ormai famoso simbolo dello Yin e Yang , dove i due principi rappresentati dal colore bianco ,(yang). e da quello nero (yin) formano un'unità dinamica; parimenti nel mondo occidentale troviamo alcuni simboli simili come il sigillo di  Salomone o la croce.II primo di questi è formato da due triarigoli uno "maschile" e l'altro Femminile che si intrecciano costituendo una  stella a sei punte. Nella croce lo stesso concetto è stilizzato nei due tratti che la costituiscono uno verticale (maschile, lo spirito) e l'altro orizzontale (femminile, la materia). A questo punto ritengo che debba essere chiarito, al fine di evitare malintesi, che nell'uso del termine "maschile" e "femminile" non si vuol fare riferimento al sesso  benché anch'esso, sia l'espressione del Principio da cui discende né tantomeno si vuol dare un ordine di valori o di priorità. Infatti la  Vita è espressione armonica del Gioco Cosmico dei due Principi opposi complementari e risultato dei loro equilibrato rapporto inoltre c'è da considerare che al di fuori Uno (Dio manifesto della tradizione occidentale, il Para-Brahma in indù,  o il Wu-shu cinese) cioè nella creazione, vige la legge della dualità per cui nulla esiste di esclusivamente e puramente maschile e femminile. Questo viene espresso graficamente con un puntino bianco disegnato nella parte nera (lo yang nello yin) e un puntino nero in quella bianca (lo yin nello yang) .Lo stesso concetto è stato espresso seppure diversamente da Gesù nella parabola del grano e della zizzania (Matteo 13, 24-30). La zizzania seminata dal "nemico nel campo di grano non deve essere eliminata perché volendo sradicarla si finirebbe: per danneggiare anche il grano. Quindi fino alla mietitura il grano (yang) e la zizzania (yin) devono crescere insieme.In questa maniera Gesù ha espresso il concetto della necessaria coesistenza dei due aspetti opposti E complementari nel nostro mondo relativo.Passiamo ora all'applicazione di questa classificazione, nella pratica dell'aikido dove è possibile un'analoga schematizzazione. Quando assistiamo ad una lezione il Maestro o1`istruttore rappresenta il Principio - Maschile, attivo, che impartisce 1'insegnamento e guida, mentre gli allievi, ricettivi (o si spera tali!) rientrano nella linea femminile; poi abbiamo la tensione dell'attività fisica (maschile). alternata con il rilassamento e i massaggi. C'è l'entrata diretta in irimi e la deviazione della forza avversaria con il tenkan; ci sono le cadute in avanti (yang) e quelle indietro (yin).C'è il saluto-rispetto che equilibra il, combattimento attivo, dinamico..., inoltre poiché  ci si alterna nei diversi ruoli  svolgendo alternativamente il ruolo di uke e di tori, così come le tecniche in omote e in ura, l'uso del bokken con quello del jo i assumono ora le caratteristiche di un Principio ora. quelle, dell'altro cambiando quindi continuamente di polarità. Per questo ho definito l'aikido come un'arte di polarizzazione. Ma dobbiamo ora chiederci: qual è l'utilità di apprendere a polarizzarsi? La risposta è semplice: per apprendére l'Arte della Vita!
  • Non possiamo; per esempio, ricaricarci di energia se non assumendo un atteggiamento passivo, né avere intuizioni senza ricettività, né apprendere nulla senza fare il "vuoto" dentro di noi, queste sono alcune caratteristiche appunto del Principio Femminile. D'altro canto, come affrontare delle difficoltà se non attraverso un atteggiamento attivo, dinamico? Come superare la noia; 1'abulia, la
    tristezza senza un irraggiamento di forze?  Eccoci quindi al Principio Maschile. Bisogna dunque imparare a cambiare di polarità per adattarci alle circostanze della vita: ed evitare "rotture", per apprendere da chi ha qualcosa da insegnarci e per sviluppare la volontà é la determinazione.L'uomo, per essere perfetto, deve diventare un "androgino"; cioè un essere completo sotto i due aspetti, maschile e femminile non certo dal punto di vista fisiologico o materiale ma da quello spirituale, interiore.