Respiro Vibrante

 

IL RESPIRO VIBRANTE

Una buona respirazione è essenziale ai fini di una salute vibrante.Attraverso la respirazione, riceviamo l'ossigeno necessario per alimentare la fiamma delle nostre combustioni metaboliche, e queste a loro volta ci forniscono l'energia di cui abbiamo bisogno.

Aumentando l'ossigeno aumentano il calore della combustione e la produzione d'energia. Se vi chiediamo di rendervi conto della vostra respirazione, è solamente per aiutarvi a riuscire a respirare facilmente e liberamente, con naturalezza, senza doverci pensare. Il nostro scopo è di aiutarvi a sentire e a scaricare le tensioni che vi trattengono dal respirare con naturalezza.

Di norma, non dovremmo neanche accorgerci che stiamo respirando.

Un animale o un bambino piccolo respirano correttamente e, per farlo, non hanno bisogno né di istruzioni né dì aiuto. Il modo di respirare degli adulti, invece, tende ad essere turbato da tensioni muscolari croniche che ne alterano e limitano la portata. Tali tensioni sono il risultato di conflitti emotivi formatisi nel corso della crescita.

Gli esercizi di respirazione sono di un certo aiuto, ma nulla fanno per alleviare le tensioni e ripristinare le modalità della respirazione naturale. Perché ciò avvenga, si devono capire tali modalità, si deve sapere perché vengono alterate e imparare ad allentare le tensioni che ne danneggiano il funzionamento naturale.

La respirazione di tipo rilassato (quando non si è sottoposti a grande sforzo ò in uno stato di forte emozione) è verso il basso e all'infuori nell'ispirazione (inalazione dell'aria). Il diaframma si contrae e discende, consentendo ai polmoni di espandersi verso il basso mentre si riempiono d'aria. Questa è la direzione di minor resistenza per l'espansione dei polmoni.

L'addome si allarga tramite un movimento all'infuori della parete addominale per far posto alla discesa verso il basso dei polmoni; la contrazione del diaframma fa inoltre sollevare le costole inferiori, e questo movimento è favorito dalla contrazione dei   muscoli   intercostali (i muscoli che collegano una costola all'altra). Anche il torace si espande verso l'esterno; tuttavia, la respirazione rilassata è prevalentemente più addominale che toracica (di petto) è consente l'inspirazione della quantità massima di aria con minimo sforzo.

La respirazione sana è un'azione di tutto il corpo; tutti i muscoli vi sono impegnati in qualche misura. Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda i muscoli pelvici profondi che fanno ruotare il bacino leggermente all'indietro e verso il basso durante l'inspirazione, aumentano la capacità del ventre, e quindi lo fanno ruotare in avanti verso l'alto per diminuire la cavità addominale durante respirazione.

Questo movimento in avanti della zona pelvica è favorito dà una contrazione dei muscoli addominali. Ma l'espirazione è soprattutto un processo passivo che può essere esemplificato ottimamente da un sospiro. I movimenti respiratori si potrebbero considerare come delle onde. L'onda inspiratoria ha inizio nella parte profonda del bacino e scorre in su fino alla Bocca. Mentre si innalza, le grandi cavità del corpo sì espandono per risucchiare d'aria. Tali cavità comprendono l’addome, il torace, la gola e la Bocca. La gola è particolarmente importante: se Ia gola non si espande nell'inspirazione, non si riesce a respirare profondamente.

Tuttavia la gola in molte persone è gravemente contratta tanto da soffocare i sentimenti, e in particolare il desiderio dì piangere e di gridare. È molto comune nel campo dell'attività bioenergetica che la respirazione si faccia più profonda, e più facile dopo che la persona si è fatta un bel pianto.

Abbandonarsi ai singhiozzi libera la tensione della gola e inoltre apre il ventre. L'onda espiratoria ha inizio nella bocca e scorre all'ingiù. Allorché raggiunge il bacino, tale struttura si muove leggermente in avanti come abbiamo precedentemente accennato. L'espirazione induce un rilassamento del corpo intero: si lascia andare l'aria contenuta all'interno dei polmoni, e col tempo, si lascia andare ogni presa.

Chi ha paura di lasciarsi andare ha difficoltà a espirare in modo completo. Persino dopo una espirazione forzata, il suo torace rimane in qualche modo gonfio. Il torace gonfione una difesa contro il senso di panico, che è in relazione con la paura di non riuscire ad assicurarsi abbastanza aria.

Allorché una persona in queste condizioni fa uscire completamente l'aria, ha un momento di panico, al quale reagisce inspirando e gonfiando di nuovo il torace. Il torace gonfio mantiene una ampia riserva di aria per misura di sicurezza. Il soggetto ha   paura di abbandonare tale   senso   illusorio   di   sicurezza.

D'altro canto, chi ha paura di protendersi verso mondo attivamente ha difficoltà nell'inspirare.  Può darsi che si senta terrorizzato quando apre molto la gola per inspirare profondamente. Pertanto è buona regola, facendo tali esercizi, di non forzare la respirazione. Vedete ciò che potete compiere senza sforzo.

Vi è un'altra forma di respirazione che entra in gioco allorché si ha urgente bisogno di ossigeno: ad esempio, in una attività molto faticosa. In tal caso, i muscoli del torace vengono mobilitati e l'intero torace viene impegnato attivamente nei movimenti respiratori.

 Questa forma di respirazione si sovrappone alla prima, di modo che ora la persona respira tanto con l'addome quando con il torace e, di conseguenza, la respirazione è più profonda e più completa. In entrambe le forme di respirazione la parete dell'intero corpo sembra muoversi ni un solo pezzo, anche se sì possono vedere onde respiratorie che scorrono in su e in giù. Questi moduli vengono turbati quando una parte del corpo si muove in opposizione rispetto all'altra, vi sono persone che quando il loro torace si espande nella espirazione il ventre viene risucchiato in dentro.

Ciò produce un grave disturbo, poiché malgrado il considerevole sforzo necessario ad espandere il torace rigido entra poca aria, essendo bloccato il movimento verso il basso nei polmoni.Invece dì inspirare ed espirare, si respira verso l'alto e verso il basso con una modesta espansione delle cavità del corpo.Più comunemente, i movimenti respiratori sono, limitati alla zona del diaframma con scarso, impegno dell'addome o del torace.È la tipica respirazione superficiale. Talvolta si verifica un certo movimento addominale nella respirazione, ma il torace rimane rigido.

Ma il ventre viene contrattò e tenuto in dentro anche per reprimere sentimenti di tristezza.Risucchiamo in dentro il ventre per controllare le lacrime  e i singhiozzi; se lo lasciamo andare, siamo soggetti ad avere un vero pianto dì pancia. Ma allora apriamo anche la porta alla possibilità di una vera risata di pancia. Ogni qualvolta, piangiamo o ridiamo, è nel ventre che sperimentiamo  la vita a livello visceraIe. E’ nel ventre che la vita viene concepita e portata, è nel ventre che hanno inizio hanno inizio i nostri desideri più profondi.

Se siete tutti intenti a reprimere le vostre emozioni, tenete in ventre ben stretto.Ma allora dovete accettare il fatto che non sarete una persona viva in modo vibrante. E se vi lamentate di una sorta dì vuoto interiore, dovreste rendervi conto che state bloccando la vostra pienezza, la vostra pienezza di essere vivente.

Le lacrime sonò come pioggia dal cielo ed un buon pianto è come un come un acquazzone che pulisce l’aria.Piangere è il modo fondamentale per liberare le tensioni, come ciascuno può osservare un bambino che scoppia a piangere, quando le frustrazioni gli creano una tensione insopportabile.Nessuno deve mai vergognarsi di piangere, poiché siamo tutti dei bambini nel nostro cuore.

Prendendo in considerazione il dolore chela maggior parte di noi ha provato nella propria vita e le frustrazioni alle quali siamo continuamente soggetti abbiamo tutte le migliori ragioni per piangere.Piangere è talmente terapeutico che se una persona depressa riesce a piangere la sua depressione si allevia immediatamente.

La respirazione è anche in relazione con la voce. Per emettere un suono bisogna spostare l'aria attraverso la faringe. E finché si emette un suono si può essere certi che si respira.

Purtroppo, molti sono inibiti nell'emissione di qualsiasi suono. Taluni sono vittime del retaggio secondo il quale i bambini dovrebbero essere visti, ma non sentiti. Altri hanno soffocato il piantole gli strilli perché incontravano l’ostilità dei genitori. Tale soffocamento di questi suoni produce nella gola una grave costrizione, che a sua volta limita seriamente la respirazione. Per tali ragioni chi si sottopone ad una terapia Bioenergetica e partecipa agli esercizi in gruppo, spesso gli si consiglia di fare dei vocalizzi o di emettere suoni sostenuti mentre fa gli esercizi o respira.

Un suono limpido che risuona nel corpo produce una vibrazione interna simile alle vibrazioni che induciamo nella muscolatura.Nell'attività bioenergetica vi sono altre due norme. Non trattenete il respiro. Lasciate che la respirazione si sviluppi spontaneamente. Se da un lato non vogliamo che forziate il respiro, vogliamo però che vi rendiate conto di quando non state respirando.

Se vi rendete conto che state trattenendo il respiro, emettete un sospiro. L'altra norma è di emettere un suono, Fatevi udire. Se emettete un sospiro, fate che sia udibile. In molte persone si sono formati dei problemi perché da bambini venivano severamente ammoniti a starsene quieti. Tale negazione del diritto di far uso della propria voce può averli indotti a credere di non avere voce in capitolo in ciò che lì riguarda personalmente.