Hojo
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La Via  della natura "Hojo,
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se provi, o non lo fai più, o diventa come malattia" Hosokawa Hideki
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- Hojo è una delle forme del Budo contemporaneo. In Occidente esso è poco conosciuto e questo gli ha permesso di conservare una purezza originaria che altre arti marziali come contrappeso alla loro diffusione hanno probabilmente smarrito. Hojo ha stretti legami con le altre arti marziali giapponesi quali, ad esempio, il Kendo (la via della spada), il Kyudo (la via del tiro con l'arco), ma anche con lo Zen o con lo Shodo (la via della scrittura), ecc. Di particolare interesse sono inoltre le connessioni tra 1'Hojo e l'Aikido e non sembra un caso che esso sia stato introdotto in Italia dal M° Masatomi Ikeda, che è stato direttore didattico dell'Aikikai di Svizzera e dal M° Hideki Hosokawa, co-vicedirettore dell'Aikikai d'Italia.
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"Laddove finisce Hojo inizia l'AÃkido"
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- Hojo veniva praticato in origine nel Kashima Shinden (tempio). La scuola di riferimento èla Jiki ShinKage Ryu . In Hojo l'attenzione viene focalizzata sul Kiai che emula le quattro stagioni. La mente, il Ki ed il corpo devono lavorare all'unisono (Shin Ki Roku Ichi). L’ Hojo si compone fondamentalmente di quattro kata (la Primavera, l'Estate, l'Autunno, l'Inverno); La respirazione che viene utilizzata è Aum no kokyu;L'arma è il bokken da Hojo della lunghezza di circa un metro e del peso di circa un chilogrammo;La durata complessiva dei quattro kata in sequenza e rovesciando i ruoli dei due partner (per cui ogni kata si esegue due volte) è di circa 15 minuti; I quattro kata si eseguono in coppie. I due partner vengono denominati Uchitachi (padre) e Shitachi (figlio).Vari sono i significati rituali di Hojo. I più evidenti risiedono nella dimensione temporale che esso propone e nella ciclicità degli eventi naturali. Così l'alternarsi delle quattro stagioni - primavera, estate, autunno e inverno - e il loro ciclico ripetersi permette il passare degli anni; così le "stagioni" dell'uomo - bambino, giovane, adulto, anziano realizzano il ciclo della vita e della morte.L’ esercizio preliminare allo studio dell’Hojo è quello di imparare a camminare correttamente secondo le regole di Hojo. urante questo esercizio la respirazione è Aum no kokyu; essa è di tipo diaframmatico e deve essere udibile (ah... inspirando e um... espirando); la lingua è arrotolata sotto il palato.All'inizio i piedi si posizionano l'uno vicino allltro in modo parallelo. La camminata è un controllo deliberato del Ki in ogni movimento. L'esercizio può essere fatto da soli o con un partner di fronte. All'inizio della camminata, il partner che va avanti muoverà sempre per primo il piede sinistro; quello che va dietro il piede destro, poi si procederà alternando i piedi e curando di sincronizzare i movimenti. Posizione eretta, piedi uniti e sguardo rivolto in linea retta. Porre i palmi delle mani sulla zona frontale delle anche. Nell'eseguire i passi occorre assicurarsi di ancorarsi nello Hara. Occorre fare ogni passo con l'energia concentrata del IC. La spina dorsale deve essere eretta in ogni fase del movimento e i movimenti in equilibrio controllato. Per il partner che va avanti: Fare un passo con il piede sinistro ed inspirare. Il piede dovrebbe scivolare sul tallone. Portare il piede destro lungo il lato sinistro, facendo scivolare il piede sulla pianta e espirate. Durante il movimento piegare le ginocchia così che la camminata non sia traballante e la testa sia mantenuta regolarmente eretta e così via partendo questa volta con il piede destro.Camminare avanti e indietro diverse volte mantenendo un andamento regolare e ritmico.
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Il Kiai in Hojo
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- Il Kiai della Primavera (Haru) è come il sole primaverile che irrompe con forza e freschezza e assomiglia al cadere di un enorme macigno in un burrone profondo mille piedi. Occorre eseguire i passi di inizio entrando nella fase Ashibumi con freschezza, assicurando Dozukuri, e fermezza. l Kiai dell'Estate è come il sole fiammeggiante che brucia durante l'Estate. Il Kiai è Hageshii (forte e violento), mentre i movimenti devono essere eseguiti con Yuuki (coraggio, audacia). appassire è Sara Sara (leggera e uniforme). Bisogna lasciarsi trasportare nel regno di Mushin (mente vuota, mente vigile). l Kiai dell'Inverno è calmo e quieto. Ci si deve trovare in uno stato mentale nel quale si accetta qualsiasi cosa arrivi con calma e compostezza e si è perciò in grado di canalizzarsi nel flusso della vita e dei suoi eventi senza alcuno sforzo. La volontà è silenziosa, il cuore è quieto perché si è riconosciuto l'ultimo e originario sé.
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 Glossario di Hojo
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Akken - sguardo;
Ashibumi - assumere la posizione di base;
Aum no kokyu - respirazione
Chokiritsu ken - stare verticale;
Chudan - posizione mediana del bokken
Dozukuri - sistemare il tronco;
Furibo - oscillare del bastone;
Hanen - semicerchio;
Hara - regione addominale che racchiude l'energia vitale;
Hara gei - arte del controllare l'energia vitale;
Haru - Primavera Hasso - otto facce;
Hojo - legge eterna;
Kami - divinità , sopra;
Kashima Shinden - purezza;
Kazashi - alzare qualcosa sulla testa;
Ki - energia vitale;
Ki-ai - estensione udibile del proprio livello di energia;
Mushin - la mente naturale priva di inganni; la mente assoluta;
Niodacà i - posizione nijò
No - di;
Rei - inchinarsi;
Ryu - scuola, stile;
Seigan - vigore;
Shimo - sotto;
Shitachi - figlio;
Suhei ken - mezz'acqua, orizzontale;
Tachi - spada;
Tanden - centro di energia vitale;
Uchitachi - padre;
Unpo - camminare, destino;
Zanshin - raccoglimento di cuore e di mente;
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SCHEMA TECNICO
kashima shinden(tempio)
jihishinkage ryu(scuola, stile)
hojo la via della natura la primavera
unpo aun no kokyu
furibo ippon me haru no tachi hasso
happa uchi tachi shi tachi
(padre) (figlio)
akken (sfoderare la spada con respirazione)
seigan chu dan chokuritsu ken suihei ken kami hanen (mezzo cerchio in alto)
nio dachi kazashi ge dan jo dan jo dan hasso uchi komi waki gamae tai atari yoko ichimonji tate ichimonji gyaku hasso jo dan ura uchi jo dan jo dan uchi komi moroude jo dan uchi komi ai seigan sotai shimo hanen (mezzo cerchio in basso)
noken (rinfoderare la spada)
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