Reich : Armatura Muscolare




MANIPOLAZIONI,   ESERCIZI RESPIRATORI

  

  • Wilhelm Reich visse ed esercitò la sua professione nella prima metà del ventesimo secolo. Studiò medicina e psicanalisi a Vienna all'inizio degli Anni Venti, e in quel periodo fu influenzato soprattutto da Sigmund Freud . Molte delle cose che Reich postulò negli Anni Venti e Trenta oggi vengono riconosciute valide ed apprezzate, il contributo dato da Reich alla conoscenza dello psicosoma in termini di armatura del carattere e di tensioni psicosomatiche non è stato eguagliato da nessun altro pensatore o medico occidentale contemporaneo.
  • Per Reich, l'energia sessuale , era la più sublime di tutte, e la libertà sessuale era la più alta delle aspirazioni. Questo atteggiamento viene espresso dà una annotazione fatta da Reich nel suo diario in data 1° marzo 1919, l'anno in cui avrebbe conosciuto Freud:
  • "Forse la mia moralità obietta. Comunque, in base alla mia esperienza ed all'osservazione di me stesso e degli altri, mi sono convinto che la sessualità è il centro intorno al quale ruota tutta la vita sociale, come pure la vita Interiore dell'individuo".
  • L'individuò sano, secondo Reich, era quello che regolarmente si dedicava a rapporti sessuali disinibiti, tali da portare ad un orgasmo del tutto soddisfacente. L'individuo malsano, d'altro canto, a causa dei sintomi nevrotici e della rigidità dei tratti del carattere, non riusciva ad abbandonarsi completamente all'intensità del rapporto sessuale e perciò era incapace di avere un orgasmo pieno, un pieno sfogo dell'energia sessuale. Reích postulava anzi che tutti i sintomi nevrotici erano in qualche modo legati all'energia sessuale inibita. Nel tentativo di comprendere meglio il modo in cui le esperienze sessuali di una persona sono correlate al suo stato psicosomatico complessivo, Reich cominciò ad interrogare esplicitamente i suoi pazienti sulle loro attività sessuali: tale comportamento venne giudicato estremamente sovversivo e sconveniente dai suoi colleghi viennesi.
  • Egli scoprì che quasi tutte le, pazienti non avevano orgasmi e che anche molti dei pazienti maschi non li avevano. Gli uomini avevano erezioni ed eiaculazioni, ma non provavano quello che Reich considerava un vero orgasmo. Egli scoprì inoltre che i diversi individui potevano abbandonarsi al flusso orgasmico in modi differenti, e che sembravano esservi gradi qualitativamente diversi di provare l'orgasmo, se pure veniva provato. Reich chiamò "potenza orgasmica" la capacità di liberare l'energia psicosomatica tramite l'esperienza sessuale, e la definì "la capacità di abbandonarsi al flusso dell'energia biologica senza alcuna inibizione; la capacità di scaricare completamente tutta l'eccitazione sessuale accumulata per mezzo delle contrazioni involontarie e piacevoli del corpo".
  • Reich attribuiva tanta importanza alla sessualità ed alla funzione orgasmica poiché riteneva che tra tutti i meccanismi bioenergetici umani, l'orgasmo fosse l'unico processo che sfogava in modo più efficace lo stress  e,l'ansia attraverso l'unione sessuale e il relativo allentamento della tensione. Quando tale carica accumulata non veniva scaricata efficacemente dallo psicosoma, cominciava ad influire in modi malsani sul carattere e sul comportamento dell'individuo. Reich postulò inoltre che non solo le disfunzioni sessuali e il comportamento nevrotico erano correlati, ma che l'energia sessuale imbrigliata favoriva il comportamento nevrotico irrigidendo il sano flusso di sensazioni attraverso lo psicosoma. Quando tali sensazioni si congelavano in questo modo, si trasformavano in ciò che egli chiamava "corazza del carattere”.
  • L'armatura del carattere, secondo Walt Anderson, era "una sorta di infermità inse stessa, un congelamento della personalità umana un tempo spontanea, in schemi rigidi di comportamento.
  • Inoltre, Reich collegava la sua teoria del carattere alla sua teoria dell'orgasmo; il carattere era qualcosa che si sviluppava dalla sessualità bloccata; la personalità “genitale” pienamente funzionante aveva una fluidità da Zen, e non aveva quasi carattere". Nel suo tentativo di comprendere pienamente il modo in cui l'armatura del carattere si formava, e quale effetto aveva sulle funzioni sessuali dell'individuo, Reich cominciò a prestare sempre maggiore attenzione ai vari modi in cui l'armatura del carattere sembrava correlata alla struttura fisica ed alle funzioni vegetative.
  • A questo punto girò la sedia, per vedere i suoi pazienti, e cominciò a spostare l'attenzione clinica dal materiale puramente verbale-intellettuale ai flussi ed alla forma del corpo fisico. Notò allora che l'armatura  del carattere ed il comportamento nevrotico correlato sembravano corrispondere direttamente a specifiche tensioni e rigidità del corpo. Le osservazioni lo portarono alla sensazionale scoperta che tutti i conflitti ed i blocchi psicoemotivi si insediavano nel tessuto muscolare del corpo, formando quella che egli chiamava "armatura del corpo".
  • L'armatura del corpo, equivalente fisico dell'armatura del carattere, aveva la funzione di racchiudere la persona nel proprio guscio muscolare protettivo. Il guscio non soltanto serviva ad escludere gli stimoli nocivi o dolorosi, ma anche a limitare l'esperienza delle emozioni spaventose e dolorose provenienti dall'interno. Più forte era l'armatura e meno erano i sentimenti e le sensazioni che potevano fluire attraverso lo psicosoma; il corollario importante era che diminuiva anche il sano funzionamento sessuale. Poiché Reích vedeva il funzionamento sessuale e la "potenza orgasmica" come indici diretti della misura in cui i suoi pazienti erano veramente vivi e consci, egli affermava che l'armatura serviva ad impedire il flusso della vita nell'organismo.
  • La scoperta che l'energia psicoemotiva (chiamata "libido» da Freud) pareva avere un'effettiva sostanza (Reich chiamò "orgone" tale bioenergia), provocò una svolta sensazionale nella sua procedura terapeutica. Infatti, se l'armatura del carattere, che contribuiva all'infelicità dello psicosoma, si insediava nel corpo, perché non cercare di allentare e dissolvere l'armatura, é quindi la nevrosi, lavorando direttamente sul corpo?
  • Quando Reich cominciò ad incorporare le manipolazioni fisiche e gli esercizi respiratori nella sua pratica terapeutica, cominciò ad allontanarsi rapidamente dalla scuola psicoanalitica di Freud, che non identificava il corpo quale parte del processo terapeutico, nonché dal campo della medicina psicosomatica tradizionale, perché toccare i pazienti in quel modo era sempre stato rigorosamente proibito. Più Reich operava con questa terapia di tipo nuovo, e più si convinceva che l'unico modo per liberare dalla nevrosi i suoi pazienti consisteva in primo luogo nel dissolvere terapeuticamente l'armatura del carattere e del, corpo che li rinchiudeva, bloccando il flusso della vita nello psicosoma. Poi, quando i pazienti erano capaci di un flusso ininterrotto d'energia attraverso  tessuti neuromuscolari, era necessario il pieno sfogo sessuale. Solo attraverso l'esperienza soddisfacente dell'unione piena ed amorosa con un altro essere umano lo psicosoma del paziente poteva liberarsi dell'energia accumulata, dello stress da tensione e della nevrosi. Descrivendo l'esperienza orgasmica ideale culminante in una liberazione totale dell'energia sessuale, Reich , identificò quattro fasi distinte e necessarie del processo energetico. Sono: 1) Tensione; 2} carica; 3) scarica; 4) rilassamento. Insieme, queste fasi formano quello che viene chiamato «ciclo dell'orgasmo". Il ciclo dell'orgasmo pieno e sano è spiegato ed illustrato chiaramente dai seguenti passi tratti da Total Orgasna, del dottor jack Rosenberg:

Ciclo dell'orgasmo nel maschio (Rosenberg)


  • L'orgasmo si può dividere in quattro parti significative, benché in realtà tutte confluiscano. Le quattro parti sono suddivise in questo modo:  eccitazione, continuazione dell'eccitazione, che è anche l’accumulazione di una carica (alcuni usano in proposito il termite platg au), sfogo e scarica della carica accumulata (il riflesso orgasmico) (fase di recupero) la fase i include ogni forma di eccitazione, guardare, parlare, pensare ... tutto ciò che crea eccitazione è una forma di gioco preliminare.  La parte della curva indicata come gioco preliminare è quando incominciano effettivamente i toccamenti, i baci, eccetera. Poi, come l'eccitazione cresce, vi è un improvviso aumento d'energia che avvia la curva ascendente verso l'orgasmo. Può essere o meno il punto della penetrazione, ma in ogni caso è il punto in cui _è più probabile la possibilità di un avvio, all'orgasmo. Cominciano così l'accrescimento e I'accumulo dell'energia (eccitazione). È la fase della carica. Dall'inizio, i vostri movimenti sono stati diretti dalla testa (sotto il controllo dell'ego). Tali movimenti possono essere lenti, gentili, rilassati, e possono venire interrotti per lasciareche avvengano cose piacevoli di ogni genere, come l'assunzione di varie posizioni, periodi di riposo, tutto ciò che si ritiene opportuno. Se vi è un'interruzione, di solito non interferisce con l'andamento dell'eccitazione. Ora,  incomincia la perdita di questo controllo dell'ego ffino al  punto "2", il punto del non-ritorno, il tempo del vostro  movimento sessuale aumenta, e così pure i movimenti compulsivo del corpo. A questo punto, il controllo volontario del corso dell'eccitazione non è più possibile. L'eccitazione del corpo si concentra sempre più nei genitali, e subentra una sorta di sensazione di "scioglimento". Questa eccitazione avvia le prime contrazioni involontarie della muscolatura totale dei genitali e del fondo pelvico. Queste contrazioni avvengono ad ondate, e la cresta dell'onda coincide con il completo movimento in avanti della pelvi al momento dell'esalazione. Nella donna, avviene una contrazione dei muscoli lisci della vagina; più l'orgasmo è intenso e più le contrazioni sono notevoli. Nell'uomo, sono queste le contrazioni che iniziano l’eiaculazione. Ad ogni spinta, la pelvi è portata in avanti e verso l'alto. Tutti i muscoli flessori dell'addome si contraggono poderosamente; nello stesso tempo la regione sacrale è completamente rilassata. Alcuni non rilassano la regione dorsale inferiore durante il rapporto e successivamente soffrono di dolori alla schiena. In sostanza, hanno agito contro se stessi. I dolori alla bassa schiena sono stati attribuiti alla "troppa attività sessuale", mentre in realtà la causa non è l'eccessiva attività sessuale, ma soltanto  per l’eccessiva contrazione.
  • Dal punto "2" del non-ritorno fino alla cessazione dei movimenti involontari ", vi è un periodo di piacere intensificato, indicato come culmine orgasmico. Al punto "4" l'eccitazione comincia a diminuire e la coscienza ed il controllo incominciano a ritornare nel corpo. Il movimento involontario persiste per qualche tempo, fino a"5», e poi sopravviene il rilassamento. La fase successiva è il periodo di recupero e di risoluzione, il tempo in cui non è possibile l'ulteriore stimolazione all'orgasmo. Per le donne, tale periodo di tempo può andare dà pochi secondi ad un'ora o più; per gli uomini il recupero è più lungo. Solitamente un uomo deve attendere da 5 minuti ad un'ora o più prima che posi ripetersi il ciclo orgasmico ...
  • Per riassumere, quindi, il corpo incomincia come entità «pensante, e ricava maggior piacere da ciò che la sua testa, o il suo ego, decide che sarà piacevole. Via via che continuano i movimenti di rapporto o di stimolazione e prende il sopravvento il riflesso orgasmico, nella pelvi incominciano movimenti e voi "sfuggite al controllo" (al controllo razionale). Gradualmente la direzione del movimento si sposta, in modo che la spinta in avanti della pelvi parte sempre più dal suolo o dai piedi ... Viene un punto di non-ritorno, dopodiché il movimento fluisce dalla pelvi alla testa. Segue allora un corrispondente "lasciarsi andare» dell'ego, quando uno fluisce completamente con la qualità dissolvente del riflesso orgasmico.
  • Ancora una volta, se questo ciclo è bloccato o incompiuto in un punto qualunque della sua progressione, l'individuo non prova un pieno orgasmo, e la carica energetica continua ad animare lo psicosoma. La carica non liberata continuerà ad accumularsi, creando così stress e conflitti anche maggiori.

 

(Esplorazioni dell'Attualizzazione e della Crescita degli Anziani);

 

  • è un progetto che lavora in modo olistico con uomini e donne che hanno superato i sessantacinque anni, per il loro autosviluppo e la loro crescita personale. In questo progetto, hanno cercato di porre molte persone anziane in contatto con numerose tecniche popolari di crescita, per vedere se tali processi possono venire utilizzati in qualche modo per rivitalizzare i loro corpi, rienergizzare i loro atteggiamenti e le loro sensazioni, e stimolare le loro menti .La creazione di questo progetto fu ispirata dalla convinzione che gli anni più avanzati della vita potrebbero essere il periodo ideale per la crescita personale e lo sviluppo autoriflessivo. Si sperava inoltre che, se questi avessero potuto trovare modi di ricreare se stessi in modo più vitale, ed avere  potuto comprendere meglio la natura di molte delle tecniche del potenziale umano e delle terapie dello psicosoma. In tre anni si è ottenuto da questo esperimento continui successi, scoprendo ripetutamente che gli anziani possono nettamente crescere, cambiare e svilupparsi in modo assai simile ai giovani., Si è osservato che gli effetti a breve e lungo termine della ritenzione psicoemotiva, del blocco e dell'armatura è ancora capace di crescere, cambiare, rigenerare i tessuti muscolari, e di alleviare lo stress anche negli anni più avanzati della vita.
  • Per esempio, durante una delle sedute  fu diretto un esercizio nello scioglimento della pelvi proprio perché molti anziani accumulano negli anni notevoli tensioni nella muscolatura dei  fianchi, l'esercizio è un metodo eccezionale  per scioglierli e portarli a camminare di nuovo con vivacità. Il movimento si esegue stando ritti, con i piedi allargati secondo l'ampiezza delle spalle, le mani sui fianchi. Lentamente, fate ruotare i fianchi in modo da descrivere un cerchio con il movimento della pelvi. ( Movimento base nell’esecuzione dell’ AIkitaiso ) Se il movimento viene eseguito rapidamente, è simile a quello d'una persona che fa girare il cerchio dell'hula-hoop. L'esercizio viene compiuto dieci volte in entrambe le direzioni. Tutti i membri del gruppo venivano invitati ad includere il movimento nel normale programma di esercizi quotidiani, con la raccomandazione di osservare come influiva sul modo di camminare e di sedere. La settimana successiva, quasi tutti i membri del gruppo riferirono di sentire una quantità enorme di energia sessuale liberata. Via via che essi praticavano quotidianamente gli esercizi e scioglievano lentamente i muscoli della pelvi e dei fianchi, si liberavano anche sensazioni e desideri sessuali da tempo bloccati. Era come se tali sensazioni si fossero addormentate, per inattività o insensibilità, ed ora venissero ridestate dalla rivitalizzazione dei muscoli e dei nervi corrispondenti. L'esperienza confermò che le energie bloccate non scompaiano, neppure nelle persone più anziane, ma rimangano latenti " vivono come memorie e fantasie entro il tessuto muscolare irrigidito e l'armatura del corpo, e che talvolta questi blocchi emotivi possano essere liberati e scoperti con mezzi puramente fisici.
  • Per riassumere, le osservazioni cliniche delle relazioni tra armatura, nevrosi e potenza orgasmica convinsero Reich che l'armatura diminuiva il flusso dell'energia sessuale o orgone attraverso lo psicosoma, frustrando così il compimento del pieno ciclo dell'orgasmo, ma anche che la misura in cui i suoi pazienti si erano bloccati e corazzati sembrava riflettere il grado in cui essi erano pienamente vivi e sani e quindi capaci di fare l'esperienza dell'amore pieno e maturo con un'altra persona. Apparentemente, via via che lo psicosoma diviene più bloccato, l'orgasmo diventa meno vitale, e simultaneamente tutte le sensazioni, i sentimenti e,le interazioni divengono limitati ed anestetizzati. Alla fine, l'individuo perde il potenziale del pieno sfogo orgasmico, via via che l'orgasmo, già esperienza ricca e soddisfacente che coinvolgeva l'intero psicosoma, si riduce ad una piccola ed esitante esperienza genitale.  Reich scoprì che quando venivano rimossi l'armatura ed i blocchi, i suoi pazienti erano maggiormente in grado di fare l'esperienza della piena potenza orgasmica, ottenendo così anche una maggiore liberazione dalla tensione, dai conflitti, dallo stress e dal comportamento nevrotico. È importante sottolineare che per Reich la coscienza e lo sfogo sessuale suggerivano il più alto di tutti i possibili sviluppi dell'organismo umano. Quando egli parlava di funzione sessuale, considerava l'intero psicosoma come un'unità energetica olistica; perché l'io sessuale esprimesse libertà ed apertura, l'intera persona doveva essere aperta e liberata. Perciò, sebbene gli organi sessuali e la regione genitale siano i principali punti focali del contatto e della relazione sessuale, l'intero psicosoma deve essere aperto e disponibile, se deve esservi un'esperienza orgasmica piena ed amorosa. L'opera di Reich relativa alla sessualità umana presenta due aspetti eccezionalmente ammirevoli. Il primo può essere apprezzato soltanto comprendendo che, per Reich, un sano funzionamento sessuale indicava il più elevato stato di coscienza che un individuo potesse raggiungere. Da questo punto di vista, bisogna elogiare  Reich, perché trattò onestamente le manifestazioni psicosomatiche del blocco sessuale e delle funzioni sessuali. L'innovazione più notevole di Reich, in confronto ai suoi predecessori e contemporanei, fu la sua disponibilità ad abbandonare il regno delle parole e dell'intelletto ed a lavorare più direttamente con gli aspetti sia fisici sia psicosomatici dell'entità umana. Inoltre in modo olistico affrontò la sessualità ed i suoi disturbi funzionali, perché, è di per se un processo oggettivo, misurabile e quantificabile, Reich vide l'esperienza orgasmica come inseparabile dal totale sistema di reazione e di capacità di contatto di una persona. I disturbi nell'esperienza orgasmica riflettevano disturbi della personalità, e coinvolgevano la salute totale dell'organismo in senso psicosomatico .In un certo senso, è un tributo al nostro attuale livello evolutivo il fatto che la concezione e le pratiche reichiane abbiano finalmente trovato un fertile terreno in occidente . Molte delle più popolari tecniche di crescita - la terapia della Gestalt, l'incontro, la bioenergetica, la coscienza sensoria, il Rolfing, il metodo Feldenkrais e la terapia primaria - sono in un certo senso discendenti dell’approccio reichiano allo psicosoma, perché in ognuno di questi metodi è un  profondo apprezzamento delle interconnessioni tra mente, corpo ed emozioni, in un nobile tentativo di integrarli ulteriormente per mezzo di esplorazioni ed attività meticolose e creative."