Emozione e sensazione

 QUALE E'  LA DIFFERENZA  

Fiordineve Cozzi 2° Kyu - 1981 -  Embukai Praia a Mare -

L'immagine del movimento rispecchia l'armonia o la disarmonia interiore. Irregolarità nel ritmo e nel tempo indicano labilità, un movimento spezzato indica un'alterazione. Da ciò possiamo trarre l’insegnamento che

ogni sensazione e ogni emozione sono la conseguenza di un rapporto intenso fra noi e una situazione, un oggetto, un desiderio.

Senza questa relazione, situazioni, oggetti, desideri non ci toccano. Esiste una grandissima differenza fra sensazione ed emozione, ma al riguardo, purtroppo, la gran parte delle persone non fa alcuna distinzione. Sensazione è tutto ciò che percepiamo attraverso le impressioni sensoriali. Dall'esterno ci giunge la sensazione di freddo o di caldo, di forma e qualità di una figura, la sensazione di un odore o di un sapore, eccetera. Dalle sensazioni il mio equilibrio non viene turbato, non sorge alcun conflitto. Se, infatti, sento dentro di me un desiderio, lo esaudisco.

Se fa freddo indosso un cappotto e se fa caldo mi sfilo la giacca; evito un brutto sapore, e reagisco a un rumore assordante tappandomi le orecchie. Lo stesso vale per le sensazioni che muovono dall'interno: tenerezza e simpatia, agio e disagio. Le esprimo attraverso parole e gesti, attraverso un comportamento attento, la comunicazione e una calorosa richiesta di partecipazione.

Ciò viene accettato e corrisposto; la relazione personale è percepita con armonia.
L'emozione è una rottura dell'equilibrio che si produce quando qualcosa ci porta fuori da questo equilibrio. Quando non possiamo esaudire i nostri desideri o soddisfare le nostre sensazioni, questi assumono la dimensione di emozioni, che possono anche essere positive, come la vista di un paesaggio che ci lascia incantati, o l'idea di una splendida serata che ci aspetta.

Ma più spesso registriamo le emozioni come negative: la nostra amorosa dedizione non viene corrisposta; abbiamo dato dei segnali sbagliati della nostra disponibilità, abbiamo paura di perdere un oggetto o una persona cara. Delusione, insicurezza e paura ci portano fuori equilibrio.
L'emozione agisce su tutto il corpo, e fintanto che l'equilibrio fisico è alterato, ciò si trasmette a tutte le nostre azioni.

È difficile che si possano reprimere a lungo le emozioni, esse si rivelano per mezzo di segnali. Ogni rimozione, infatti, produce una pressione e una contro pressione energetica che cerca di scaricarsi all'esterno Se la blocchiamo essa si rivolge contro gli organi interni e ce la ritroviamo nei disturbi psicosomatici. il corpo reagisce all'eccessiva pressione psichica con la malattia.

Così come una caldaia a gas, attraverso un orologio, indical'eccesso di pressione, e si scarica tramite una valvola di sfogo, così il sovraccarico di pressione presente nel corpo, determinato dalle emozioni, viene segnalato dalla tensione muscolare o dalla mimica, e richiede una valvola di sfogo. Si può, con grande dispendio di energia e concentrazione, tenere una palla ben gonfiata sott'acqua per un certo lasso di tempo, ma contemporaneamente questa energia viene a mancare da un'altra parte.

Perciò prima o poi dovremo portare in superficie la nostra palla, il sovraccarico emozionale, o essa sfuggirà al nostro controllo e affiorerà da un'altra parte. La stessa cosa accade con le emozioni rimosse. Un uomo che esprime le proprie sensazioni non le trattiene sempre sotto il controllo mirato della mente, è sempre un individuo positivo: egli ci manifesta apertamente la sua posizione.

Le sensazioni che manifesta ci informano del rapporto che egli ha con una data situazione e rispecchiano il suo atteggiamento e le sue valutazioni.
L'espressione delle sensazioni è il segnale più importante nella comunicazione fra le persone; ogni contatto, infatti, è basato su questo scambio soggettivo di esperienze, dal momento che nessuno di noi è in grado di percepire in maniera oggettiva.