Fissazioni

 

 

 


Hang-ups (fissazioni)

 

  • Si dice che una persona è"fissata" quando è impigliata in un conflitto emotivo che la immobilizza e impedisce qualsiasi azione efficace per cambiare la situazione. In questo genere di conflitti ci sono due sentimenti opposti, ciascuno dei quali blocca l'espressione dell'altro.Una persona può essere fissata a un lavoro che non la coinvolge ma che ha paura di lasciare perché rappresenta la sicurezza. Si è sospesi a mezz'aria, bloccati, in tutte le situazioni in cui dei sentimenti conflittuali impediscono qualsiasi movimento efficace. Le fissazioni possono essere coscienti o inconsce.  Ma una persona può anche essere fissata a conflitti che hanno avuto luogo nell'infanzia, il cui ricordo è stato a lungo rimosso. In questo caso l'individuo non è consapevole della situazione di fissazione in cui si trova. Ogni fissazione, cosciente o inconscia, limita la libertà di muoversi in tutte le aree della vita, e non solo in quella del conflitto. Ciò è vero, benché in misura minore, anche per le fissazioni inconsce che, come tutti i conflitti emotivi irrisolti, divengono strutturate nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche.Le fissazioni, possono essere consce o Inconsce e riferirsi a problematiche sia infantili che adulte, ma hanno sempre una connotazione anche somatica, oltre che psichica. Non sempre ci si rende ben conto che ogni illusione blocca la persona perché la inchioda ad un conflitto insolubile fra le esigenze della realtà da un lato e dall'altro il tentativo di realizzare l'illusione.L'individuo non è disposto ad abbandonare le proprie illusioni perché ciò equivarrebbe a una sconfitta dell'io.  Allo stesso tempo non può ignorare completamente le esigenze della realtà.  Egli vede ancora la realtà attraverso gli occhi di un bambino disperato, infatti le illusioni hanno una vita segreta e  fanno parte della vita segreta della maggior parte della gente. La terapia necessita di  un intenso lavoro sul corpo, respirazione, movimento ed espressione di sensazione, la fissazione si rivela nell'espressione fisica del corpo permettendoci di risalire all'illusione, che se ne conosca o meno l'esatta natura.Ci sono due modi di determinare in base all'espressione corporea se una persona è, o non è, fissata e bloccata. Il primo modo è quello di vedere se è ben radicata. Essere radicati è l'opposto di essere fissati, "appesi". Nel linguaggio del corpo avere i piedi per terra significa essere in contatto con la realtà; significa che il soggetto non opera sotto l'influsso di un'illusione, cosciente o inconscia che sia. In senso letterale tutti hanno i piedi per terra; in senso energetico, però, le cose non sempre stanno così.  Se l'energia di una persona non fluisce con vigore nei piedi il suo contatto energetico o sensitivo con il suolo è molto limitato.  Un leggero contatto, come in un circuito elettrico, non è sempre sufficiente ad assicurare il flusso della corrente. Per apprezzare la validità della concezione energetica proviamo s considerare quello che succede quando una persona è su di giri in  uno stato di esaltazione. Ci sono vari tipi di esaltazione, ma 1e caratteristica di tutti è la sensazione di avere i piedi sollevati da terra.  Quando è su di giri (on a high) per l'alcol, ad esempio, l'individuo ha molta difficoltà a sentire la terra sotto i piedi e il suo contatto è incerto.  Si potrebbe dare la colpa alla mancanza di coordinazione indotta dall'alcol.  Però si prova la stessa sensazione quando l'eccitazione (high) è provocata da una notizia entusiasmante. Ci si sente quasi fluttuare nell'aria.  L'innamorato cammina danzando, con i piedi che quasi non toccano terra.  Nello high della droga si ha la sensazione di fluttuare  sensazione che a volte viene provata anche dagli individui schizoidi.  La spiegazione  è che l'energia viene ritirata dai piedi e dalle gambe e si dirige verso l'alto. 

  • In uno high provocato da un avvenimento eccitante per esempio il raggiungimento di un obiettivo importante  il ritiro dell'energia dalle gambe e dai piedi fa parte di un'ondata di eccitazione e di energia verso l'alto, verso il capo.
    Questa ondata è accompagnata da un flusso di sangue che dà colore al viso e anima tutta la persona. In uno high causato dalla droga, invece, solo in un primo tempo il flusso va verso l'alto; poi l'energia viene 'ritirata sia dal capo sia dalla parte inferiore del corpo.
     Il viso perde colore, gli occhi diventano vuoti o lucidi, l'animazione diminuisce. La sensazione di essere high tuttavia rimane ed è dovuta al ritiro dell'energia dal suolo, verso l'alto.
    All'altra estremità del corpo il ritiro di energia dal capo produce uno stato dissociato della mente, che sembra galleggiare libera dai suoi confini corporei.
    Il secondo sistema che permette di  individuare a livello somatico là presenza di una fissazione (hang-up) e l'osservazione ed il portamento o della postura della metà superiore del corpo.
    Ce ne sono molte e frequenti; la più comune è quella che ho definito il tipo
    «appendiabiti". È quasi esclusivamente maschile.
    Le spalle sono sollevate e un po' squadrate, capo e collo sono inclinati in avanti. Le braccia pendono sciolte dalle articolazioni e il mento è anch'esso sollevato.
    Le spalle rialzate sono un'espressione di paura, come possiamo verificare personalmente assumendo un atteggiamento di paura.
    Noteremo che le spalle si sollevano automaticamente e che,quando il petto si gonfia, si aspira affannosamente l'aria.
    Quando la reazione è di amore in genere le spalle cadono. Le spalle tenute abitualmente sollevate rivelano che il soggetto è incatenato in un atteggiamento di paura che non sa scrollarsi di dosso perché non si rende conto di essere spaventato. In genere la situazione che ha generato la paura è ormai dimenticata e la stessa emozione è stata repressa.
    Queste posture abituali non si sviluppano da una singola esperienza, ma dall'esposizione continua a una situazione paurosa.
    Potrebbe trattarsi per esempio dell'esperienza di un bambino che per lungo tempo ha avuto paura del padre.
    Questo atteggiamento di paura viene compensato portando in avanti il capo come per affrontare la minaccia o, almeno, per vedere se la minaccia c'è davvero.
    Siccome nel confronto fisico con un altro uomo tenere la testa in avanti è pericoloso, questo aspettò della postura è di fatto una negazione della paura. Pare dica:
    La persona spaventata avanza con passo leggero. La paura solleva da terra.
    Essere spaventati, e al tempo stesso negare di esserlo, crea una fissazione.
    La persona non può avanzare perché ha paura, ma non può nemmeno ritirarsi perché ha negato questa paura.
    È emotivamente immobilizzata  ed è proprio questa la caratteristica delle fissazioni.
    La soppressione della paura genera la soppressione della collera ad essa collegata.
    Le spalle e il petto sollevati e tirati verso l'alto, la pancia in dentro, la pelvi inclinata in avanti e fortemente contratta e il capo piegato in avanti su di un collo corto occhi guardinghi e la mascella dura, risoluta le gambe molto salde e rigide con qualche difficoltà nella  flessione delle ginocchia, piedi  freddi al tatto e apparentemente privi di sentimento o di carica.
    Nella  posizione dell'arco  la pelvi ritratta,  spezza la curva del corpo.
    Se nella parte inferiore del corpo fluisce  poca carica, poco sentimento, si spiega le difficoltà sessuale, inoltre la respirazione  molto superficiale e praticamente non interessa l'addome.
    È  evidente che il soggetto  trasferisce  la lotta per la dignità e la libertà personale sulla scena sociale, dove egli può mantenere un'immagine di soggetto  aggressivo malgrado la realtà del suo fallimento personale. Nelle donne e una comune fissazione è rappresentata dalla gobba di bisonte, una massa di tessuto che si accumula appena sotto la settima vertebra cervicale all'articolazione fra collo, spalle e tronco. Il nome di questa protuberanza (in inglese "gobba della vedova")deriva dal fatto che è raro vederla nelle donne giovani, mentre invece non è infrequente nelle anziane.    La gobba è ubicata nel punto dove scorrerebbero i sentimenti di collera diretti fuori, verso le braccia, e in alto nella testa. Negli animali, nel gatto o nel cane, la collera si manifesta nel rizzarsi del pelo lungo la spina dorsale e nell'arcuarsi della schiena.  Darwin lo fece notare in The Expression of the Emotions in Man and Animals   La gobba quindi è prodotta da un accumulo di collera bloccata. Il fatto che compaia nelle donne anziane indica che essa rappresenta il graduale accumularsi di una collera inespressa, risultato delle frustrazioni di tutta una vita. Molte donne anziane hanno tendenza ad abbassarsi di statura e ad appesantirsi via via che, con l'avanzare degli anni, si ritraggono in se stesse. Vorrei sottolineare che è l'espressione fisica della rabbia che è bloccata, non la sua espressione verbale. Alcune vedove sono famose per la lingua biforcuta. Ritengo che implichi un conflitto fra un atteggiamento di sottomissione  cioè fare la brava ragazza per compiacere il padre e la famiglia  e violenti sentimenti di rabbia per la frustrazione sessuale che un simile atteggiamento comporta.  Il problema ha avuto origine nella situazione edipica, in cui le bambine sono prigioniere di sentimenti conflittuali nei confronti del padre  amore e sentimenti sessuali da un lato, collera e frustrazione dall'altro. Ne risulta un'impasse, perché una bambina non può esprimere la pro¬pria collera per paura di essere disapprovata e di perdere l'amore del padre, Sottomettersi alla richiesta di essere una brava bambina, che naturalmente implica l'accettazione del doppio criterio della morale sessuale, immobilizza una donna nella sua ricerca del piacere sessuale, la costringe ad assumere un ruolo passivo.  Sempre la morale sessuale può bloccare la donna in un altro modo, mettendola su un piedestallo. La persona che viene elevata su di un piedestallo si solleva da terra proprio come in qualsiasi altro tipo di fissazione, la pelvi in giù ha  l'aspetto di un piedestallo, rigido e immobile e pare servire solo da base per la parte  superiore.  Ci sono due altre fissazioni che meritano di essere citate. Una è associata con la struttura del carattere schizoide e viene chiamata "il capestro" perché la postura del corpo assomiglia a quella di un impiccato. Il capo pende leggermente di latocome se la connessione con il resto del corpo fosse interrotta.  Nella struttura schizoide c'è frattura fra le funzioni del capo, o funzioni dell'io, e le funzioni corporee.  Ma il fatto più significativo è che in questa struttura l'area chiave delle tensioni sia alla base del cranio: è questa tensione che spacca in due l'unità della personalità.  Le tensioni muscolari presenti in questa zona formano un anello al punto di congiunzione del capo e del collo, che funziona come un cappio.  Infine negli schizofrenici  è osservabile a volte una fissazione che io chiamo la croce. Quando si invitano questi soggetti a stendere le braccia in fuori, a volte si ha l'impressione nettissima che la postura del corpo assomigli a un'immagine di Cristo crocefisso o appena tolto dalla croce. Molti schizofrenici hanno una forte identificazione con Gesù Cristo e alcuni sviluppano addirittura la mania di essere Cristo.  È sorprendente vedere questa identificazione agita a livello corporeo. Chiunque non abbia i piedi saldamente piantati a terra, energeticamente parlando, è fissato o "appeso" e ha problemi emotivi irrisolti.  Nella misura in cui non è radicato, non è pienamente a contatto con la realtà.