I Piedi

 

Il Piede sano, è quello che mostra tre punti di contatto col terreno

 

 

  •  Guardate i vostri piedi. Prendete uno specchio, se occorre, e guardateli bene. Come sono? Come sono fatti? Come li sentite? Offrono la struttura appropriata su cui potete costruire il resto del corpo? I vostri piedi hanno un aspetto sano? Le dita sono   ripiegate verso il basso? I piedi sono più freddi del resto del vostro corpo? Vi danno molto piacere, oppure solo sofferenza? Ne  avete cura? Che cosa preferiscono?
  • I piedi ed il modo in cui una persona li usa per sostenersi e per stare in equilibrio indicano quanto essa è stabile e ben piantata  perche, il modo in cui un individuo è  piantato fisicamente al suolo è  identico al modo in cui è piantato emotivamente. Per tale ragione c'è molto da imparare osservando i piedi. Secondo William Schutz, "I piedi hanno psicologicamente un'importanza vitale perché sono in contatto con la realtà, il suolo e la gravità.  Fisicamente, uno squilibrio dei  piedi sconvolge l'equilibrio della struttura totale". Data la loro struttura e la loro funzione, i piedi indicano la posizione cronica e l'atteggiamento che una persona deve assumere per affrontare le sfide della sua vita. Per esempio, quando diciamo che una persona ha "i piedi per terra", intendiamo che ha un buon senso della realtà, mentre quando diciamo che qualcuno è "per aria" o "ha la testa fra le nuvole", intendiamo che non ha contatto con la realtà. Il modo più semplice ed ovvio di discutere la struttura del piede e la sua relazione con la personalità consiste nel ricorrere agli esempi: ma occorre ricordare sempre che ognuno di noi è un insieme corpo - mente organico.
  • Noi siamo una unità totale, cosi come i resto del nostro corpo i piedi sono intimamente legati al resto di noi. È necessario però presentare singolarmente le varie parti del corpo prima di studiarlo interamente nel complesso .Il corpo è riflesso diretto del carattere di un individuo, le interrelazioni tra le varie parti e regioni dello psicosoma diventano con lo studio e l’attenzione lentamente più chiare e comprensibili.

 

Piedi piatti

  • I piedi piatti indicano un modo sradicato di entrare in rapporto con il mondo, sia fisicamente che psicologicamente. L'individuo dai piedi piatti scivolerà e slitterà sulla superfìcie del pianeta, senza mettere mai radici, senza mettersi mai tranquillo. Sono piedi che consentono molta facilità di movimento, ma non quella fluidità e quella stabilità che renderebbero efficace tale facilità. Lo svantaggio di questa combinazione psicosomatica è che la persona troverà difficile star ferma in relazione agli altri individui ed alle responsabilità, e sarà motivata da una necessità nervosa di movimento, più che da una vera ragione di muoversi. Può anche avere il dorso, il collo e la testa sottosviluppati, per rimediare psicosomaticamente alla mancanza di stabilità e di supporto di questo segmento inferiore. Per questo "pesce", l'immobilità non è certo l'acqua in cui può nuotare confortevolmente.

 

Piedi prensili

 

 

  • C'è un semplice esperimento che può mostrarvi subito che tipo di piedi avete. Alzatevi ed assumete una posizione che vi faccia sentire naturali e comodi. Poi, dite ad un amico di posarvi delicatamente la mano sul petto e di cominciare a spingere. Dovrà spingere con sufficiente energia, in modo che voi dobbiate irrigidire il corpo per reazione, ma non così forte da farvi cadere. Poi,  ditegli di passare dietro di voi e di spingere di nuovo, questa volta sul dorso, tra le scapole. Potreste anche dirgli di provare a farvi perdere l'equilibrio spingendovi da lato. La pressione deve essere lenta e gentile, in modo che, via via che cresce, voi dobbiate lentamente irrigidire i muscoli e modificare la postura per resistere alla forza della sua azione.
  • Quando reagite alla pressione fisica, notate quali parti del vostro corpo resistono attivamente, e come lo fanno. L'atteggiamento che assumete con tutto il vostro corpo, ed in particolare con i piedi, indicherà probabilmente il tipo di postura psicologica che assumete quando dovete affrontare nello stesso modo altri aspetti della vita, come emozioni e convinzioni. Per esempio, coloro che hanno i piedi piatti di solito perderanno rapidamente l'equilibrio e verranno facilmente spinti da parte, anche se appaiono pesanti e poderosi. I più saldi, d'altra parte, reagiscono "afferrandosi" con tutto il corpo e soprattutto con i piedi. Le dita si  piegheranno verso il basso e l'arco si contrarrà, in un tentativo di aggrapparsi alla terra ed alle forze della stabilità e dell'autosostegno. Spesso i piedi prensili, con l'andare degli anni, finiscono per assumere cronicamente tale atteggiamento contratto. Quando questo avviene, i muscoli dei piedi tendono a divenire rigidi e cronicamente tesi. Spesso la tensione nei piedi è correlata ad una crisi emotiva irrisolta che comportava la possibilità del movimento o della fuga.
  • Se non si agisce sull'impulso di fuggire, i muscoli dei piedi registreranno il conflitto aggrappandosi spasmodicamente alla terra. Questa posa innaturale tende ad irrigidire e a distorcere ulteriormente i muscoli dei piedi, inserendo così il conflitto nei tessuti. In genere queste persone  hanno desiderio di "Fuggire". Da un matrimonio infelice, ad esempio, o da una fissazione  infantile. Da un padre che insiste perché si diventi un medico, o un biologo o altro. I piedi si preparano o meglio si strutturano per un desiderio di fuggire, ma evidentemente no si è mai osato.
    Il risultato è una grande tensione nei muscoli e nelle fasce dei piedi. Quando un individuo è costretto a resistere premendo piedi e gambe, il resto dello psicosoma li segue e sviluppa una completa postura che si adegua allo stile "prensile" di auto-sostegno. Costoro hanno spesso cosce ipersviluppafe ed una specie di razionalità e di autocontrollo fortemente sottolineati, per  compensare la mancanza di stabilità fluida e di contatto rilassato con la terra.
    I tipi "prensili" hanno spesso contrazioni nei muscoli della parte posteriore del corpo, specialmente nelle gambe e nella parte inferiore del dorso, il tutto è naturalmente correlato ad una necessità ipersviluppata di afferrarsi, resistere e di essere autoprotettivi.

 

 

In punta di piedi

 

 

  • Tutti noi conosciamo individui che si muovono in punta di piedi. Quando camminano, sembrano appoggiarsi completamente sulle dita, quasi senza caricare il peso sui talloni. Coloro che camminano e stanno fermi in questo modo mi sembrano principi e principesse delle favole. Sono individui che, se avessero appena un poco più di slancio dell’ immaginazione, potrebbero sollevarsi da terra e involarsi. Senza dubbio costoro faticheranno a stabilire un contatto, fisico o psicologico, con le forze della terra. Sembrano resistere alle esigenze della razionalità e di ciò che chiamiamo "realtà". Spesso sono sognatori e incostanti, e di frequente sono dotati di grande immaginazione e
    di capacità artistiche. Per strada è alquanto semplice evidenziarli, si muovono con una propulsione verso l’alto della testa, sollevandosi ad ogni passo che fanno.

 

Il peso sui talloni

 

 

  • Questo tipo di postura psicosomatica sembra esprimere un sentimento esagerato di decisione, accompagnato spesso da un falso senso di stabilità. Alzatevi di nuovo e chiedete al vostro amico di provare di nuovo a spingervi. Se reagite "piantando i talloni", probabilmente rientrate in questa generale categoria di psicosoma. Secondo Alexander Lowen: "Quando il peso del corpo è direttamente sopra i talloni, la posizione eretta può venire facilmente alterata da una lieve spinta all'indietro. Infatti Tada Sensei dice spesso durante i suoi seminari, i tabi, “ calzini” del fondatore dell’aikido erano praticamente consumati sull’ avampiede, la  parte davati del piedi, mentre i talloni erano ancora relativamente nuovi. Anche qui abbiamo un'espressione d'uso comune che descrive bene la situazione. Diciamo di tale individuo che 'si lascia spingere' ".'Poiché questo individuo si lascia facilmente spingere e manovrare, per restare stabile e saldo reagirà sviluppando un atteggiamento cronico di decisione e di controllo, anche se questo sarà comunque accompagnato da un senso di paura e d'instabilità. Quando si piantano i talloni a terra, si può notare che, inconsciamente, si tende a stringere le mandibole irrigidendo il ventre, limitando la ventilazione .
    Conservando tale posizione per un po' , ci si sente ansiosi e forse un po' impauriti.
    In conseguenza di tale costante vigilanza, la persona che pianta i talloni faticherà a rilassarsi ed a sentirsi a proprio agio nelle situazioni spontanee. Il bisogno ipersviluppato di rinsaldarsi si può riflettere anche in una costrizione al petto, nella nevrosi gastrica, e soprattutto nella rigidità della pelvi e della parte inferiore del dorso.


Piedi di piombo

 

  • Le persone dai piedi di piombo si sono create vite e sistemi psichici che le tengono terra.
    Costoro sono quasi il contrario dei tipi precedenti: involarsi presenta troppe incertezze e troppa instabilità, per loro. L'individuo dai piedi di piombo ha un forte bisogno di essere ben piantato e stabile, di conoscere la propria posizione nella vita. A questo risalto eccessivo della stasi si accompagna la difficoltà di affrontare il movimento e il cambiamento. Di solito costoro sono fidati e solidi più che creativi ed attivi. Consentitemi di ricordare che, è una grande arte saper piantare sotto di noi il nostro peso e la nostra energia per radicarci ed sostenerci. Vi sono molti aneddoti meravigliosi sui nostri maestri d'Aikido, capaci di radicare a tal punto le loro energie che è impossibile spostarli o sollevarli dal suolo. Parimente, è un grosso vantaggio essere in grado di conservare la propria posizione intellettuale o emotiva quando la situazione lo richiede. Il malessere si sviluppa, tuttavia, quando tale posizione è generata da una paura costante e cronica; quando si pone il bisogno d'essere sicuri e stabili che il resto del nostro corpo assume un atteggiamento forzato, resistente e dogmaticamente chiuso in rapporto al fluire della vita. In questo caso, i piedi di piombo vi appesantiranno ed incoraggeranno la stagnazione e la decadenza. Molti ribatteranno che i loro piedi hanno la forma che hanno a causa di fattori ereditari o delle attività fisiche che essi svolgono.
  • Sebbene tali componenti della struttura psicosomatica influiscano senza dubbio sulla natura e sulle funzioni dei piedi, ma anche le componenti psicoemotive della vita di un individuo contribuiscono a plasmare la ricreazione continua di questa parte del corpo. Se non fosse così, non si potrebbe spiegare il fatto che spesso è facile leggere in modo attendibile la personalità dal modo in cui le persone strutturano ed usano i loro piedi. Molti da piccoli hanno i piedi piatti, e credono siano ereditari, magari perché così li ha il padre. Magari crescendo e lavorando su loro stessi divengono maggiormente consci del proprio psicosoma, e finiscono magari per rendersi conto che i loro piedi piatti si sono sviluppati in conseguenza al modo di affrontare le sfide continue della vita. Ma l'unico modo per cambiare l'arco plantare consiste nel modificare il modo in cui si basano psicologicamente ... il proprio modo di essere, diventando magari più responsabili nelle proprie interazioni interpersonali e meno dispersivi nei propri  interessi e nelle attività.
    All'inizio, può sembrare contrario alla propria indole, e sentire che la pressione di tutta una vita d'inerzia emotiva ci spinge a rimanere come siamo. Ma cominciando ad apprezzare il
    bisogno d'equilibrio e di stabilità nella propria vita, si può trovare maggiore facilità a rallentare ed a sostenersi attraverso le proprie radici e le proprie fondamenta. Apparentemente, il modo di stare al mondo si  "adatta" alla forma ed ale capacità funzionali dei propri piedi. Cambiando stile di vita,  si può modificare il proprio modo di stare al mondo, eliminando molti dei conflitti e delle tensioni che ci assillano.
  • Si può cosi comprendere che avere i piedi magari piatti come quelli del genitore, non sono ragioni genetiche, ma perché si ha lo stesso modo di affrontare la vita.
    Attribuire ai geni dei genitori la colpa della propria struttura, è semplice, ma cominciando ad assumere la responsabilità del proprio essere, ci da il potere di cambiare se stesso e ristrutturando in toto il proprio psicosomaFinché si attribuisce la responsabilità della situazione a qualcosa od a qualcuno diverso da noi, ci sono ben poche possibilità di cambiare. Non appena si diviene padroni di se stessi , si ha il potere di cambiare consciamente e stimolare il proprio autosviluppo creativo.
    La "riflessologia del piede" o "terapia di zona", come viene chiamata talvolta, è divenuta in questi ultimi anni sempre più popolare. La "riflessologia del piede" riconosce che i piedi sono indicatori importanti dello stato di salute-malessere. La teoria basilare della riflessologia è che per ogni organo o area muscolare importante del tronco e della testa, c'è una minuscola area corrispondente nei piedi. Se la parte del corpo è sana e ben funzionante, anche la corrispondente area del piede lo è. Se la parte specifica del corpo è intossicata o malsana, lo sarà anche il punto corrispondente dei piedi ... e sarà anche estremamente sensibile al tocco. Concedetevi un momento per esaminare i vostri piedi, esplorandoli lentamente con le dita e premendo con fermezza, notando se sentite o meno dolore o dolenzia nei vari punti.
  • Consultate i diagrammi di riflessologia si può vedere esattamente quali parti del corpo sono correlate alle aree dolenti scoperte. Nel sistema della riflessologia, si crede che per restituire vitalità e salute ad un organo ha una regione particolare del corpo si debba massaggiare delicatamente e regolarmente le aree corrispondenti dei piedi. Quando la parte del corpo viene restituita alla salute, la dolenzia dei piedi scompare; e viceversa, quando" grazie al massaggio abbiamo eliminato la dolenzia ai piedi, la parte corrispondente del corpo si risana. Un corpo sano, quindi, si riflette nei piedi sani e vitali. Vi sono diverse teorie complementari che spiegano perché è così. Una di esse considera il fluire della linfa nel corpo. La linfa è il liquido che purifica il sangue, accrescendo la salute dell'organismo. La linfa circola in tutto il corpo, raccogliendo le scorie e le cellule morte e portando questi rifiuti al cuore.
  • Spesso, i rifiuti restano bloccati nei cosiddetti "linfonodi". La stimolazione di tali nodi incoraggia una maggiore disgregazione dei rifiuti e favorisce la vitalizzazione del corpo. Nei piedi vi sono numerosi linfonodi, e per questo si ritiene che la riflessologia agisca soprattutto tramite il sistema linfatico. Un'altra teoria è imperniata su ciò che i cinesi chiamano "chi", energia.
    Quest'energia sottile scorre in tutto il corpo, lungo linee che vengono chiamate "meridiani", ed il flusso sano ed equilibrato di tale energia causa la condizione di salute dell'organismo.
    Tutti i meridiani hanno punti terminali nei piedi, corrispondenti in modo approssimativo ai linfonodi che vi si trovano. Massaggiando tali punti, si favorisce un sano flusso d'energia, rendendo al corpo equilibrio e vitalità.