Intelligenza e Calligrafia

L'INTELLIGENZA E CALLIGRAFIA

 

PERCHE PER IL SAMURAI, ERA INDISPENSABILE ESSERE ANCHE UN BUON CALLIGRAFO ?

LE INTELLIGENZE E LA LORO ESPRESSIONE GRAFOLOGICA.

 

  • Così come usiamo l'intero cervello per tutte le attività fisiche e mentali, anche l'intelligenza si serve delle funzioni mentali localizzate nell'intera massa cerebrale per affrontare e superare le normali difficoltà della vita. Per i greci l'uomo ideale doveva essere razionale, agile e virtuoso; I per i romani coraggioso; per gli arabi dell'islam un soldato della guerra santa; per i cinesi doveva essere poeta, musico, calligrafo e pittore. Per la nostra società invece l'uomo ideale è l'uomo intelligente.

Che cos'è l'intelligenza?

  • Tale concetto è molto relativo in quanto l'intelligenza va soggetta a plurimi fattori e può riguardare campi diversi: intelligente è sia colui che ha capacità mentali di ragionamento, sia chi possiede doti di manualità non comuni. Lo sviluppo dell'intelligenza dipende anche dalle richieste ambientali, dal periodo storico in cui il soggetto vive e quindi può mutare con le generazioni.
    Basti pensare a due fattori: la concentrazione e l'attenzione che, almeno oggi, subiscono cali soprattutto nell'applicazione a lungo termine.  Ciò non toglie che i nostri ragazzi abbiano sviluppato altre qualità mentali suppletive, tipo quelle che permettono loro di interagire con le tecnologie.
  • L'intelligenza non è misurabile, mentre è più importante mettere a fuoco i propri talenti, le proprie potenzialità, il proprio bagaglio cognitivo che è legato alla natura innata che ogni individuo possiede. Ma quanto c'è di predisposizione ereditaria e quanto conta l'influenza dell'ambiente? Sappiamo come quest'ultimo sia importante affinché I l'individuo possa sviluppare le proprie doti intellettive; a tal proposito non va mai dimenticato che esse hanno bisogno di essere in sintonia
    con la sfera emotivo - affettiva per potersi sviluppare al meglio. 
  • Quanti talenti sono stati sepolti per inadeguatezze educative!
    Da piccoli si impara da chi ci accudisce, il bisogno di imitazione e di apprendimento è molto forte ed è proprio in quella fase che emergono alcune attitudini e predisposizioni che vanno seguite e devono avere lo spazio per esprimersi.
  • Esiste solo un tipo di intelligenza o ce ne sono di diversi?
  • È questa una domanda alla quale la scienza sta cercando di rispondere e anche la grafologia cerca di dare il suo contributo. Innanzitutto va distinta l'intelligenza in sé dall'efficienza: la prima è data dal bagaglio genetico che si sviluppa anche attraverso l'interazione con le esperienze della vita e il contatto con le figure rappresentative; la seconda valuta il rendimento effettivo, cioè come e quanto viene utilizzato il proprio bagaglio. Essa è influenzata da fattori emotivi e, come tale, può subire alternanze senza che per questo venga intaccata la sfera intellettiva.
    Pertanto l'intelligenza non può essere definita secondo criteri rigidi e circostanziati poiché, oggi più che mai, tutti gli studiosi sono d'accordo nel ritenere che l'intelligenza non solo è difficile da quantificare (i test che misurano il Q.i. cioè il "quoziente intellettivo" hanno fallito), ma anche da circostanziare, in quanto il potenziale intellettivo viene reso produttivo o improduttivo da fattori esterni plurimi. Una malattia, per esempio, può intaccare il bagaglio cognitivo, così come l'educazione ambientale può svilupparlo o inibirlo.
  • L'intelligenza va considerata quindi come un processo continuamente in via di sviluppo e caricato da motivazioni che l'ambiente può fornire e dalla possibilità che si dà all'individuo di poterle produrre in modo dinamico.
    L'attività mentale intellettiva agisce secondo tre forme fondamentali di elaborazione (analitica, sintetica e pratica), che interagiscono tra loro. Abitualmente le tre componenti si mescolano, il che produce un risultato globale intellettivo che permette alla persona di espletare le proprie potenzialità. Altre volte, invece, una delle tre prevale sulle altre e ciò porta il soggetto a presentare un'intelligenza meglio definita e finalizzata.
    Le tre componenti di base di ogni forma di intelligenza sono:
  • -    la capacità critico-analitica che comporta l'abilità di osservare e analizzare, stabilendo anche dei confronti tra gli oggetti della realtà;
    -    la capacità sintetico-creativa che si realizza nel raccogliere e coordinare i dati, nell'inventare, scoprire, concepire, figurare nella mente e realizzare;
    la capacità pratico-realizzativa che si basa sostanzialmente sull'abilità di utilizzo degli strumenti a disposizione per ottenere i risultati.
  • L'abilità analitica predispone alla soluzione di problemi conosciuti e concreti, che vengono appunto analizzati e risolti con un pensiero di tipo convergente e consequenziale.

  • L'abilità sintetica permette l'applicazione delle attitudini a problemi che vengono affrontati con un approccio alternativo e non abitudinari, cioè secondo un pensiero di tipo creativo. È una forma di pensiero che non sempre premia, specie nella scuola dove vengono favoriti pensiero convergente (compito assegnato - risoluzione secondo le aspettative dell'insegnante) rispetto alla creatività.
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  • Scrittura
  • con lettere prevalentemente attaccate tra loro tendenza a una visione di insieme delle cose.
    Dimensione medio-piccola delle lettere percezione della realtà corretta.
  • Spazio abbondante tra le parole
    forti capacità elaborative, ma anche forti dubbi.
  • Fluidità dello scritto che scorre in modo spontaneo verso la destra del foglio spontaneità nella comunicazione.
  • Infine l'abilità pratica è quella che permette di risolvere i problemi quotidiani secondo schemi personali o comuni all'ambiente nel quale si opera e si agisce.
  • Normale spaziatura sia tra lettere sia tra parole buon equilibrio tra pensiero e relazione col mondo.
  • Pressione ben marcata sul foglio capacità di affrontare la realtà senza subire scosse.
  • Scrittura chiara e leggibile chiarezza espressiva.
  • Andamento regolare della scrittura sul rigo senza ascendenze o discendenze capacità di finalizzare gli sforzi agli obiettivi.

 

Howard Gardner e le Intelligenze

  • Sulla scorta di questa prima suddivisione ne esistono di ulteriori fra cui quella elaborata dallo psicologo americano Howard Gardner alla quale è abbinabile una possibile esplorazione attraverso lo strumento grafologico. Egli ipotizza che le forme di intelligenza possano essere almeno sette e, partendo dalla "teoria dell'intelligenza multipla", ritiene che in ognuno di noi esista la tendenza a far prevalere una o più ' queste forme.
    Esse sono: intelligenza linguistico-verbale
    intelligenza logico-matematica
    intelligenza musicale
    intelligenza cinestesica o corporea
    intelligenza spaziale
    intelligenza intra-personale
    intelligenza inter-personale o sociale
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INTELLIGENZA LINGUISTICO-VERBALE

  • È l'abilità che permette di apprendere con facilità le lingue straniere, e favorisce una particolare sensibilità nel linguaggio sia parlato che scritto. Di solito appartiene ad avvocati, oratori e poeti. Già da bambini questa abilità può essere riconosciuta in quanto il soggetto dimostra una attenzione particolare alle terminologie corrette. Tale attitudine va però coltivata se non la si vuol vedere diminuire o addirittura sparire col tempo.
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  • la calligrafia
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  • Scrittura ordinata e metodicamente apposta
    capacità mnemoniche.
  • Occhielli con angoli
    note di tenacia ma anche di suscettibilità.
  • Alcuni tratti estetici che favoriscono la scrittura script, cioè con carattere tipografìa
    senso estetico.
  • Dimensione media o grande delle lettere
    doti espressive verbali.


INTELLIGENZA LOGICO-MATEMATICA

  • E l'abilità che permette di analizzare i problemi in modo logico e ragionare in modo scientifico sui fatti. Chi è portato per la scienza e la matematica in particolare sembra predisposto all'uso delle due zone cerebrali deputate proprio a questo tipo di intelligenza. Si tratta di due ti me: una, localizzata nei lobi parietali di destra e di sinistra, che serve per "sentire" i numeri e le quantità; l'altra, localizzata nel lobo frontale sinistro, che è necessaria per "leggere" i numeri in modo linguistico. Con la prima possiamo cogliere "a occhio" differenze di quantità e fare valutazioni approssimativamente vicine al reale; con la seconda operiamo in maniera più complessa utilizzando anche le operazioni.

  • la calligrafia
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  • Dimensione adotta delle lettere
    capacità di sintetizzare i concetti.
  • Ampio spazio tra le parole
    doti elaborative del pensiero.
  • Scrittura impaziente
    ansia di prestazione.
  • Ritmo ordinato e veloce
    dinamicità di pensiero e di azione.


INTELLIGENZA MUSICALE

  • È l'abilità nella composizione e nell'apprezzamento dei modelli musicali. Essa si manifesta assai precocemente e questa è la ragione per cui si assiste al fenomeno degli enfants prodiges in campo musicale. Coinvolge molte aree del cervello legate alcune all'elaborazione musicale, altre alla percezione dei suoni, altre alla motricità fine che si attivano, per esempio, quando si articolano le dita.
  • la calligrafia
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  • Ritmo armonico
    senso estetico in ogni settore.
  • Notevole variabilità di forme e gesti
    vivacità e curiosità intellettive.
  • Ascendenze sul rigo anche repentine e improvvise
    senso musicale.
  • Fluidità e scorrevolezza del gesto
    spontaneità.
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INTELLIGENZA CINESTESIA O CORPOREA

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  • E il potenziale che permette di usare al meglio il proprio Corpo. Appartiene in genere a persone che usano il corpo per il loro lavoro, come ballerini, attori e atleti; ma serve anche per professioni dove è importante la manualità, come gli artigiani, i chirurghi e per professioni a indirizzo tecnologico.
    L'allenamento è un elemento fondamentale per questo tipo di intelligenza che in questo modo vede migliorare le prestazioni.
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  • la calligrafia
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  • Dimensione medio-alta delle lettere
    corretta percezione dell'Io.
  • Rigo di base ben mantenuto
    tenuta psicofisica.
  • Contorsione degli assi letterali
    abilità manuali e motorie.
  • Aste rette dominanti
    senso del dovere e costanza di rendimento.
  • Pressione ben marcata
    forza d'urto che permette di affrontare gli ostacoli.
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INTELLIGENZA SPAZIALE


  • la forma di intelligenza che permette di riconoscere, manipolare e orientarsi nello spazio, per cui risulta indispensabile per navigatori, pittori , scultori, chirurghi, architetti... È sviluppata in chi possiede una memoria di tipo visivo, dove vengano ricordate anche forma e dimensioni degli oggetti.
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  • la calligrafia
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  • Poco spazio tra le parole
    immediatezza e colpo d'occhio.
  • Contorsione degli assi letterali
    abilità manuali e motorie.
  • Buona occupazione dello spazio sul foglio
    corretta collocazione di sé nell'ambiente circostante.
  • Pendenza degli assi letterali
    capacità assimilative e mnemoniche che facilitano l'apprendimento.
  • Accuratezza del gesto
    bisogno di curare la propria immagine.

 

INTELLIGENZA INTRAPERSONALE

  • la capacità di capire se stessi, di avere un buon controllo sui propri sentimenti e sull'umore e di comprendere le proprie paure, utilizzandole per entrare in armonia con la propria persona.
    Nella cultura attuale questo tipo di intelligenza sembra assopita... eppure ha un'importanza vitale nel prendere decisioni corrette, per la scelta della professione persino nelle scelte affettive.
    Anche questo tipo di intelligenza può essere migliorata con l'allenamento; comunque la base è l'ambiente familiare. Un genitore dotato di intelligenza intra-personale sarà capace di farla eventualmente sviluppare anche nei figli.
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  • la calligrafia
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  • Armonia del gramma scritturale
    persona in armonia con se stessa.
  • Calibro grande
    Io ipertrofico ossia bisognoso di continui riconoscimenti.
  • Pressione forte
    capacità di forza d'urto e abilità nel gestire la fatica.
  • Allunghi inferiori delle lettere ben marcate
    forti spinte pulsionali.
  • Acutezza degli occhielli che rende spigolosa l'intera scrittura
    perspicacia e abilità nell'eloquio.
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INTELLIGENZA EMPATICA O SOCIALE

  • È la capacità di capire intenzioni e desideri altrui e di lavorare in modo produttivo in gruppo. Appartiene a venditori, insegnanti, leader religiosi , politici... Permette il riconoscimento delle emozioni e appare fondamentale per entrare in relazione con gli altri; è come uno specchio mentale per vedere e capire i sentimenti e il modo di pensare altrui. Chi è empatico è sensibile ai più sottili segnali provenienti dagli altri, tuttavia, per comprendersi vicendevolmente, occorre avere una percezione corretta di se stessi.
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  • la calligrafia
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  • Scorrevolezza del gesto che appare fluido e sciolto
    spontaneità nel sostenere i propri punti di vista pur nell'ascolto.
  • Pressione sottile sul foglio
    sensibilità che dona un intuito sopraffino.
  • Dimensione medio-piccola delle lettere
    capacità di concentrazione, attenzione e riflessione.
  • Buono spazio tra parole e tra lettere
    buon equilibrio tra pensiero e relazione col mondo.
  • Ritmo armonico
    armonia con se stessi e col mondo.
  • Qualche angolo sparso qua e là negli occhielli
    tenacia e volontà.

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