Irsutismo


Eccessiva presenza di peli e/o loro crescita anomala

 

  • Nelle donne indica anche la presenza di peli in zone tipicamente maschili, come il torace, il volto, le spalle. Può essere dovuta a cause di tipo costituzionale, oppure endocrino; in questo secondo caso si tratta di un/alterazione nella produzione o nel metabolismo degli ormoni androgeni da parte di ovaie e surrene.

Cosa indica in psicosomatica ?

Gli istinti primordiali cercano spazio.

  • I peli rimandano all'idea delle nostre origini preistoriche e al mondo dei primati, nei quali la distribuzione dei peli era molto folta.
  • Evocano cioè un mondo nel quale l'istintualità dominava l'intero agire dell'uomo. L'immaginario collettivo ha quindi da sempre considerato gli uomini dotati di molti peli (che hanno, per esempio, un petto villoso) come più virili degli altri, dotati di un lato oscuro e selvaggio e di una sessualità più intensa.

Nell'irsutismo di tipo patologico,

il sistema endocrino "decide" di produrre più ormoni androgeni, cioè gli ormoni sessuali maschili. 

Nel maschio

  • ciò può indicare che l'individuo ha rimosso radicalmente la possibilità di vivere i propri istinti. Di conseguenza, il sistema endocrino si fa carico di "compensare" questo rifiuto a vivere l'istintività reintegrando nell'identità individuale – in modo simbolico – la perduta vitalità "selvaggia".

Nella donna,

  • l'irsutismo indica una globale virilizzazione della persona: la donna molto pelosa sta vivendo con piglio decisamente maschile. In tal senso, all'origine della patologia ci sono due situazioni: la donna è già di per sé mascolina o è stata spinta dall'educazione a sviluppare un modo di vivere simile a quello dell'uomo, che esclude alcuni aspetti fondamentali della femminilità, come la delicatezza, la sinuosità dei movimenti e la cura del corpo.
  • È inoltre significativo che l'irsutismo esordisca perlopiù dopo la pubertà, cioè nel momento in cui il sistema endocrino sta "decidendo" quale sarà la forma adulta del corpo, contribuendo in modo determinante alla formazione dell'identità. Da ciò consegue che nell'età adulta l'irsutismo insorge con maggior frequenza in persone che non hanno ancora un'identità sessuale stabile o quantomeno non riescono a trovarla.


Chi è più a rischio

  • - Persone che discendono da genitori o nonni con una folta e ampia distribuzione dei peli (componente ereditaria).
  • - Donne dai 16 ai 30 anni che inseguono fortemente un modello di vita maschile o che si identificano in esso: sono dedite alla professione e alla carriera, e competitive in molte attività, anche nell'ambito sportivo e in coppia (per esempio, scelgono come partner uomini psicologicamente più femminili di altri). Hanno spesso genitori che chiedono loro prestazioni "da uomo", oppure sentono in modo palpabile che i genitori avrebbero preferito avere un figlio maschio.
  • - Ragazzi o giovani uomini nei quali la morale, religiosa e non, ha quasi completamente impedito il contatto con il proprio mondo istintuale.

Suggerimenti

  • Per affrontare al meglio questo disturbo e ridurne la progressione, è utile per la donna imparare a vivere il tempo in modo più femminile: ritrovare o trovare per la prima volta la capacità di essere passiva, nel senso di concedersi pause e momenti si riposo. Questi consentono di far emergere aspetti femminili che la donna affetta da irsutismo ritiene non indispensabili: la cura del corpo, "perdere tempo" con le amiche passeggiando o chiacchierando, cucinare e altre attività tipicamente femminili.
  •  Momenti di passività in cui, per esempio, non leggere un libro, ma concedersi del tempo che sia realmente libero da attività pratiche. È bene, quindi, abbandonare l'attivismo e ricollocarsi in un'ottica che questo tipo di donna ha smarrito o non ha mai preso in considerazione: per essere al pari dell'uomo, la donna non deve agire alla stregua di un maschio, bensì dare un'impronta femminile a tutto ciò che fa. In particolare nell'ambito della sessualità, dove è importante vivere la passività del ruolo femminile e acquisire una maggiore capacità di cogliere e manifestare le sfumature delle emozioni.