L'Aiki-narciso

L'AIKI-NARCISO...

 

 

  • Durante dal pratica dell’aikido, non si puo per chi pratica come me da oltre 30 notare molti atteggiamenti narcisistici sui tatami. Negli ultimi anni ho personalmente assistito ad un incremento di tale atteggiamenti nei ragazzini, ed addirittura nei bambini. Osservando i genitori di questi ultimi si evince da dove scaturisce la problematica . Ma il problema non è solo legato a gli allievi. Quanti insegnanti o presunti tali, esibiscono tali atteggiamenti sul tatami, evidenziando in tal modo la loro insicurezza, bisognosa della conferma di allievi sprovveduti.

Scrive Erick Fromm a proposito dei narcisisti:

  • Credo che la salute psichica abbia a che fare con il superamento del narcisismo... il narcisista è semplicemente incapace, a livello emozionale, di concepire il mondo esterno come una realtà a se stante.
  •  Si pensa che il narcisismo sia un atteggiamento non dannoso ne a se o a gli altri, ma Fromm parla di Salute psichica in tal proposito, per cui non è una cosa da niente.
  • Un educatore, una figura importante quale un insegnate di AiKido, “ un Maestro”….  certamente non dovrebbe essere affetto da tale Psico patologia.
      

Narcisismo primario

  • Il narcisismo infantile è legato al principio del piacere. Il bambino non è interessato a ciò che capita fuori di sé: egli è esigente nel pretendere di saturare i propri bisogni interiori. Se tale superamento non è avvenuto nei tempi giusti, anche da adulto continuerà a perpetuarsi tale percezione che porterà il soggetto a preoccuparsi della propria immagine poiché tutto il suo mondo risulta racchiuso in quel suo piccolo specchio. Ammirando la propria immagine, a livello simbolico, egli si
    sente centro dell'universo, come un astro che brilla di luce propria, poiché non sa amare che se stesso. È pertanto difficile, se non è stata superata tale fase naturale, che il narcisista possa stabilire dei corretti rapporti interpersonali. Nelle primissime fasi dello sviluppo psichico non esiste distinzione l’ Io e Non-Io e il soggetto non è, né tanto meno si sente, separato dalla realtà circostante. Di conseguenza l'energia psichica, quella che Freud chiama "libido", è necessariamente investita totalmente su se stessi. È lo stadio del narcisismo primario che, se non risolto, produce alienazione poiché l'unica preoccupazione di questo soggetto è sostenere la propria realtà, non interessandosi affatto al giudizio altrui. Egli non dubita di non piacere o di avere dei limiti, anzi ogni argomento da lui sostenuto diventa un meraviglioso prodotto che gli altri possono solo ammirare rimanendone esterrefatti. Di conseguenza il narcisista primario, ossia legato ancora alla fase Infantile, giudica buono ciò che è suo mentre rifiuta come "cibo malsano" ciò che non proviene da lui. Se è ferito nell'orgoglio (e lo vediamo anche in certi personaggi di spicco), la sua reazione si manifesta con scatti di collera e di aggressività verbale per cui l'altro è messo a tacere senza possibilità di replica. Una possibile conseguenza è la depressione dovuta alla "ferita narcisistica" che il soggetto sente come diminuzione di sé. Il narcisismo può essere una forma di regressione in risposta a un ambiente che ha trattenuto nella bambagia dell'infanzia costruendogli un mondo fittizio fatto solo di lodi, di apprezzamenti fisici e di gratificazioni a oltranza.  La nostra cultura, con le sue rapide trasformazioni e la mancanza tali punti di riferimento solidi e valorizzanti lo spirito, spinge facilmente a un ripiegamento narcisistico Un eccesso di questa componente porta a diverse conseguenze sul piano comportamentale:
    - diminuzione della capacità razionale di giudizio obiettivo. Viene sopravvalutata la persona stessa insieme a tutto ciò che le appartiene e sottovalutato tutto ciò che le è estraneo;
    -eccesso di reazione emotiva a qualunque critica.
    Per salvare la percezione ipertrofica di sé, la persona può reagire con la collera nel tentativo di rendere inoffensivo chi ha espresso la critica, con la depressione annullando se stesso, con il modificare in modo fantastico la realtà adattandola al quadro narcisistico di se stesso e ottenendo così, anche se in modo fittizio, il consenso dagli altri;
    - limitazione della capacità di amare, perché il partner esiste solo come riflesso dell'Io narcisista e non come personalità autonoma con cui interagire e scambiare.

narcisismo secondario

  • È possibile superare il narcisismo e sconfiggerlo?
    Totalmente no; però c'è una strada che ci permette di superarlo ed è l'amore per il prossimo, per l'altro, per il fuori di sé, rinunciando al culto del proprio Io.
    In questo modo si passa dal narcisismo primario a quello secondario.
    L'investimento della libido su se stessi, infatti, non scompare mai del tutto anche nell'uomo maturo. Una certa dose di narcisismo ha infatti una funzione biologica di sopravvivenza: l'uomo deve considerare se stesso importante per potersi difendere e provvedere al proprio sostentamento. Deve però far sua la frase evangelica «ama l'altro come te stesso»; è proprio questo valore che permette all'individuo di uscire dalla contemplazione di sé e dal narcisismo fine a se stesso.
    Perché ci sia equilibrio questa quantità deve essere compatibile con un'equa collaborazione sociale, come sostiene Fromm con il concetto «una mente sana può albergare in una società sana»; e lo vediamo ai giorni nostri quanto i mass media favoriscano la devianza avviando tanti giovani sulla via del narcisismo puro. Occorre educare l'adulto a non proiettare il proprio narcisismo sui ragazzi, aiutandoli al superamento dello stesso attraverso investimenti reali come l'amore e la produttività delle proprie risorse. Tutte le grandi religioni pongono come meta dell'uomo il superamento del narcisismo, ma questo non deve avvenire mediante l'annullamento di se stessi, bensì indirizzando l'energia vitale, comunque presente, verso una realizzazione a cui partecipi non solo il soggetto ma l'umanità intera. Se integrato tra il dare e il ricevere, il narcisismo è dunque una componente normale e necessaria per la nostra salute psichica. La dinamica del narcisismo può anche autoregolarsi quando l'oggetto dell'investimento della libido non è la persona in se stessa o ciò che questa possiede, bensì il risultato del proprio lavoro. Il lavoro stesso infatti rende necessario un rapporto con la realtà e quindi contiene entro certi limiti un che di narcisistico. Ne è una conferma la frequente presenza di tale connotazione nelle persone altamente creative.


Cosa contraddistingue nella CALLIGRAFIA  il narcisista?

  • Forma assolutamente tonda delle lettere tendenza alla ricettività passiva.
    Scrittura adagiata sul rigo tendenza ad adagiarsi senza assumere iniziative personali.
    Lettere maggiori (b, f, g, h, I, p, q, t), con allunghi rattrappiti annullamento o inibizione delle spinte pulsionali.
    Circoletti al posto dei puntini delle "i" esibizionismo narcisistico.
    Scrittura particolarmente curata o addirittura ricercata nelle forme, nei gesti, negli svolazzi
    tendenza a nascondere la propria realtà e all'assunzione di una maschera comportamentale che sta alla base di un lo fittizio, poco spontaneo e insincero. Gusto estetico che sconfina nell'autocompiacimento e sfugge così ai criteri della bellezza per assorbire quelli del manierismo. Alla base potrebbe esserci la paura di non venire accolti per un passato di rifiuto subito da parte
    dell'ambiente familiare o sociale. Ne è scaturita un'avidità, una fame di conferme per tentare di saturare il vuoto interiore.
  • Inclinazione degli assi letterali verso destra , rappresentano la tendenza alla assimilazione, ed al possesso delle cose, . nei confronti dell’altro il soggetto tende a risucchiare le esperienze altrui , a considerarle una parte di se da prendere, da accalappiare, da possedere perche non sfugga.

  

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