Paure e Personalità

Alcuni individui hanno vissuto  episodi di tremenda paura sotto forma di terrori notturni da piccoli talvolta fatti passare per episodi « normali », che il bambino supererà crescendo. Ricordano di  essersi sentiti diversi, ma i miei genitori li hanno sempre persuasi che questo era normale. 

 In genere sono sottili, tesi e rigidi, con muscoli poco sviluppati, motilità e respirazione limitate. Un corpo dall'aspetto poco vitale, dal quale l'io si  dissocia. 

Raramente si cimentano in attività sportive o altre attività fisiche. A volte il corpo però può presentarsi ben costruito e proporzionato, ma nonostante l'apparenza normale, il corpo è  teso e rigido, e i movimenti poco coordinati. Ginocchia e caviglie rigide anche esse con difficoltà nel  piegarle. Il corpo può mancare di sensibilità, nel senso che le minacce volte verso esso sono senza partecipazione emotiva.

 La loro ricerca di divertimento è un tentativo di « dare carica » a un corpo altrimenti « morto ». Disgraziatamente questa ricerca dell'eccitazione prende la forma di

pericolosa bravata o di ribellione all'autorità.

La mancanza di una sensibilità normale nel corpo spiega l'importanza data al sesso da questi giovani.  Se non si comprende il disturbo schizoide, il comportamento criminale di questi giovani continuerà a sconcertare le autorità e le famiglie.

La famiglia sarà accusata di mancanza di disciplina e i giovani di debolezza morale. Anche se queste spiegazioni possono essere parzialmente giustificate, si sorvola sulla dinamica del problema. Un io non radicato nella realtà delle sensazioni del corpo diventa disperato. Nella sua disperazione agirà in modo distruttivo per sé e per gli altri. In genere posso sentirsi  perduti e disperati, lottando contro i  propri sentimenti sessuali.

Non riescono né ad accettarli né a reprimerli.

Ne consegue un forte conflitto che li tormenta al quale tentano di sottrarsi rifugiandosi in un mondo fantastico. 
Il tentativo di negare la realtà corporea riesce solo in parte.  Le sensazioni fisiche si intromettono nella coscienza e reclamavano soddisfazione anche a costo di un enorme senso di colpa.

Queste discrepanze si evincono nella differenza tra due metà del corpo,

ad esempio dalla vita in giù, il corpo può presentarsi  pesante, peloso,

e di carnagione scura con  anche  e cosce grosse e tono muscolare scarso,

mentre dalla vita in su

era delicate, cioè con il petto stretto, le spalle spioventi, collo lungo e sottile ,testa piccola lineamenti regolari. 

 L'incarnato della metà inferiore da un'impressione di maturità sessuale e di femminilità matura, anzi, vista la flaccidità e la pesantezza, sfiorita.La parte superiore da un aspetto innocente, infantile. 

Ma può essere anche il contrario,

con caratteristiche estremamente femminili, al disopra,

cioè seni sviluppati , collo lungo o armonico braccia sottili, mentre al disotto eccessiva peluria, anche strette tipicamente maschili.  

Sembrano nel primo caso delicate creature regalmente in groppa alla metà inferiore del corpo, il cui io cavalca come un re.  A volte  si sentono  irreali  nei rapporti con gli altri, si chiedono cosa pensino gli altri di loro quando fanno qualcosa.  Hanno  deliri di grandezza, si  sentono formidabili. Ma in realtà il più delle volte sentono di non essere all’altezza delle proprie aspettative.

Nei modi e elle parole vi è talvolta una arroganza tipica di individui che credono di avere qualità e intelligenze superiori. Celano l’illusione è di essere delle brave persone. Per esempio, sentono di essere delle brave madri in virtù di essere state le beniamine degli loro insegnanti, di non aver mai disobbedito ai loro genitori e di essere le classiche « santarelle ».

Possono avere queste un aspetto fisico che suggerisce l'idea di persone spaventate, immature, con e parlano con contegno esprimendo  maturità e sicurezza. Questa contraddizione fa sospettare un disturbo schizoide, specie se eludono il contatto con gli occhi, un'espressione raggelata nel viso, la rigidità della struttura del corpo, e la mancanza di coordinazione nei movimenti.

Esse recitano il ruolo delle  « brave » figlie, compiacenti che fanno ciò che ci si aspetta da loro. Molte persone però recitano un ruolo nella loro vita senza per questo essere schizoidi. Dipende dalla misura. Quando il ruolo domina la personalità, quando l'intero si perde nella parte la persona non si può vedere o raggiungere dietro la maschera e il costume, allora è giustificato definire schizoide una personalità di questo tipo. Ognuno di questi esempi mostrano dei conflitti che scindono  l'unità della personalità, ed in ognuno manca in qualche misura il contatto con la realtà.
Ma l'aspetto piú importante di questi  casi e che il conflitto e il ritiro sono evidenti a livello fisico.

Qualcuno sa descrivere i propri problemi con un'eloquenza, ma questo contrasta sicuramente con la rigidità e l'immobilità del proprio corpo. 

Altri esprimono il  conflitto nel  contrasto tra l ‘aspetto atletico e l'accentuata mancanza di coordinazione . 

Altri ancora mostrano il conflitto  nel contrasto tra le due metà del corpo, mentre altri ancora  Mostrano un l'atteggiamento magari sofisticato che contrasta con l'immaturità del corpo.  Il ritiro dalla realtà , la mancanza di vitalità e di reazioni emotive del corpo restano comunque evidenti in ognuno di queste quattro personalità descritte. Chi osserva un individuo schizoide ha l'impressione che sia un po' « assente » o « non del tutto presente » , percepiamo il suo distacco e il suo ritiro guardando i suoi occhi vacui, il viso simile ad una maschera, il corpo rigido e la mancanza di spontaneità.

Non è distratto, come il proverbiale professore, assorto in qualche speculazione mentale. La persona schizoide è consapevole di ciò che lo circonda, una persona presente sul piano mentale, ma assente su quello emotivo.

Quest'aria di irrealtà è il marchio della personalità schizoide esso la esprime anche nei movimenti. Cammina in modo meccanico, come un soldato di legno o fluttua nella vita come uno zombie. Ernst Kretschmer descrive l'aspetto dello schizoide mettendo in rilievo questo punto.“Questa mancanza di vitalità, di vivacità reattiva, di espressione psicomotoria, si trova anche nei membri piú dotati del gruppo nonostante la loro attitudine a reagire in modo ipersensibile.”

Lo schizoide sente la sua mancanza di contatto con la realtà come un vuoto interiore ed ha la sensazione di essere separato o distaccato da ciò che lo circonda. 

Questa spersonalizzazione mette in evidenza

sia la perdita della sensazione del corpo

che la perdita concomitante di contatto con l'ambiente. In altri casi il tenue contatto con la realtà è messo in pericolo dall'uso di droghe che dissociano ancor piú la mente dal corpo. 

Lo si trova spesso ai margini della società, dove, con persone come lui, si sente a suo agio. Sono molte creature sensibili che diventano poeti, pittori, musicisti. Altri si danno ai vari culti esoterici che fioriscono ai bordi della società. Ve ne sono di vario genere: dai culti che usano droghe per attingere livelli superiori di coscienza, a quelli che si rifanno alle filosofie orientali per trovare un significato alla vita, a quelli che promettono la pienezza del sé tramite una varietà di esercizi fisici. Ma sarebbe un grave errore presumere che la personalità schizoide si trovi solo in questo ambito. Può essere l'ingegnere che conduce la vita come se fosse una macchina, o l'insegnante quieto, timido, schivo e omosessuale.

È la madre ambiziosa che si sforza di essere molto aperta e corretta coi figli. È anche la ragazzina brillante, vivace, eccitabile e coatta. Ciò che caratterizza queste persone

da bambini è l'insicurezza;

da adolescenti, l'angoscia;

e da adulti, l'intimo senso di frustrazione e di fallimento.

Queste reazioni sono piú gravi di quanto le parole lascino intendere. L'insicurezza infantile è legata alla sensazione di essere diversi e estranei. L'angoscia dell'adolescenza tende al panico e può divenire terrore. Il senso di frustrazione e di fallimento adulto è radicato nella disperazione.

Alcuni di loro  possono descrivere :
a. Paura

 


« A volte la paura è così forte che non possono stare da  soli. Hanno paura di perdere la ragione ».
b. Ipocondria

 


« Ogni bollicina, graffio, dolorino può spaventarli  a morte.
c. Distacco


Possono sentirsi come se si guardassero dall'esterno .