Perchè si Fuma

PSICOLOGIA:

SAPETE PERCHè SI FUMA?


  • Personalmente quanto incontro persone che fumano mi viene da sorridere, e lo faccio sistematicamente tutte le volte.  Ostentano sicurezza, intraprendenza, ma in realtà stanno esprimendo una bisogno infantile della madre o meglio del capezzolo materno. Ecco perché mi viene da sorridere.
  • Il fumare si rifà al gesto del “ succhiare” indica perciò  una oralità, un processo psicodinamico che si instaura durante la fase infantile, appunto la fase orale. Il gesto di fumare si rifà alla suzione, esattamente come quando ci succhiamo le dita o a scuola si succhia una penna, in quel momento regrediamo ad una fase infantile, che si rifà appunto alla suzione,  alla necessità di un capezzolo sostituivo. In realtà in quel momento il soggetto ha desiderio di coccole, del capezzolo della madre meccanismo inconscio. Inoltre da un punto di vista psicosomatico, l’individuo sente la necessità di impregnare l’atmosfera con il fumo della sigaretta, un mmodo come un altro per dare fiato e coraggio a se stesso nel comunicare agli altri che “lui c’è”. Implicitamente un modo per essere ascoltato.
  • Infatti il fumo inizia spesso durante l’adolescenza, proprio nel momento in cui la personalità del ragazzo cerca di affermarsi e di “ Dire la propria”. Inoltre vi è un altro gesto, quello dello sbuffare durante l’emissione del fumo , in questo caso è semplice e dedurre che lo sbuffare è legato al desiderio di buttare fuori il proprio disappunto, un  qualcosa una situazione inconscia che  da fastidio, comunicandola agli altri attraverso una gestualità inconscia ritualizzata.  Bene ora che conoscete la valenza del fumo, da un punto di vista inconscio, forse molti non si sentiranno più così adulti e trasgressivi, e molti non ostenteranno più quella sicurezza che il gesto del fumo sembra dare. In quel momento potremo cogliere persone che hanno un disperato bisogno di succhiare al capezzolo della madre, perché troppo impauriti, o desiderosi di abbracciare una situazione orale, o un modo infantile di dire agli altri,
  • “ Uffa…Uffa ..! . Ci sono anche io, qualcuno mi sente? Ho bisogno di coccole reali e non di surrogati materni aeriformi senza cioè consistenza.
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