Potere


UNA SOCIETÀ IMPERNIATA SUL POTERE

 

 

  • La lotta del narcisista per il potere deriva da un profondo senso di umiliazione sofferto da bambino.
  • La cultura occidentale contemporanea promuove il narcisismo, è ossessionata dal potere e imperniata su di esso. 
  • La civiltà e il modo di vivere odierni sarebbero impossibili senza l'energia e la potenza straordinaria del combustibile e delle macchine di cui disponiamo per l'esecuzione del lavoro.
    Nel passato il potere era limitato a un numero relativamente ristretto di persone: re, nobili, mercanti, vescovi ecc.  Avevano cavalli, schiavi, servi, ma, quantitativamente parlando, il loro potere era piccolo a confronto di quello che può essere manovrato oggi.
  • Un cittadino occidentale medio, è proprietario di un'automobile, ha a disposizione una maggiore potenza in cavalli-motore di quanta se ne potesse procurare un possidente vittoriano con scuderie e servi. Naturalmente, in termini relativi, il possidente si sentiva più potente di quanto possa sentirsi un proprietario d'automobile.
  • Tuttavia non si deve sottovalutare il senso di potere che deriva dal possesso e dal controllo di una macchina. Il brivido della moto di grossa cilindrata sta tutto nel senso di potere che procura. Quale nobile inglese poteva attraversare l'Atlantico con la facilità con cui lo si fa oggi?
  • La tecnologia ha procurato all'uomo moderno un senso di potere che prima non era mai esistito.
  • La domanda è questa: che effetto produce un potere così accessibile sulla psicologia e sul comportamento della gente?
  • Sarebbe facile dire che il potere dà alla testa, gonfiando l'io e trasformando il soggetto in un narcisista.
    Ma non è così.
    Il narcisista scaturisce dalla negazione dei Sentimenti, dalla perdita del sé e dalla proiezione di un'immagine per compensare questa perdita.
    Il potere sembra avere un fascino irresistibile. Quasi tutti lo vogliono.
  • Il più ovvio vantaggio di avere il potere è la convenienza materiale che ne deriva alla persona che lo detiene. Di solito un Re vive in un palazzo, il presidente di una nazione in una residenza sontuosa, il capo di una grossa società in un appartamento centrale o in una villa.  In ogni caso il loro livello di vita è superiore a quello di una persona media. Demandano ad altri il disbrigo delle piccole incombenze quotidiane, mentre la maggior parte di noi si deve arrangiare da sé.  Il potere comporta indubbiamente una serie di vantaggi materiali, che contribuiscono non poco a renderlo desiderabile, ma che tuttavia non costituiscono la sua principale caratteristica. La lotta per il potere non esiste soltanto tra gli abbienti e i non abbienti. Nell'epoca feudale, la maggior parte delle guerre avevano per protagonisti re e ricchi feudatari.
    Dal momento che a nessuno di loro mancavano comodità e vantaggi materiali, il bisogno non poteva essere la causa principale delle guerre. I governanti le intraprendevano per ingrandire i propri territori e per estendere il proprio dominio  in altre parole per aumentare il proprio potere.
  • È vero che la vittoria accresceva i possedimenti e la ricchezza del vincitore, ma questi erano importanti più come simboli o come mezzi di potere che non come oggetti atti a procurare comodità e piaceri maggiori. La quantità di gioielli indossati da un monarca non ha niente a che fare con le sue esigenze umane.
    Perché allora non ne ha mai abbastanza?
    In ultima analisi i gioielli, come del resto le ricchezze in genere sono uno status symbol.
  • La limousine in cui viaggia un dirigente può darsi sia più comoda di una normale automobile, ma è anche e soprattutto ben più prestigiosa.
  • Un palazzo è più un luogo di rappresentanza che una casa.
    Il potere conferisce uno status.  Noi tutti siamo in cerca di uno status e, come noi, lo sono molte altre creature.
    I polli di un cortile, nella beccata, rispettano un ordine di precedenza legato allo status di ciascuno di essi. Lo status gioca un ruolo importante nel regolare le relazioni tra tutti gli animali che vivono in gruppi, come i greggi di pecore, gli stormi di uccelli o le mute da caccia. Tra gli appartenenti a questi gruppi viene presto stabilita una gerarchia. Lo status o la posizione nella gerarchia stabilisce una precedenza nelle due più importanti funzioni della vita animale: l'accesso al cibo e l'accoppiamento.
  • Tradotto in parametri umani potrebbe voler dire che il re ha diritto al migliore cibo e alla dama più bella, come era appunto il costume nei tempi passati. Tra gli animali questo sistema acquista un valore preciso ai fini della sopravvivenza della specie; garantisce infatti la riproduzione dei membri più forti e meglio adattati.  Si può ipotizzare che un simile sistema fosse presente nelle prime società umane.
  • Presumibilmente i capi dovevano essere i più forti, i più coraggiosi e i più saggi, in possesso di qualità che erano in grado di promuovere il benessere delle loro genti.
  • Se si accoppiavano con una persona che possedeva qualità analoghe, era molto probabile che i discendenti le ereditassero. Ma queste sono considerazioni attinenti alla biologia e non alla psicologia.
    Durante le attività amorose un re e una regina non pensano alla sopravvivenza del più adatto. Provano una reciproca attrazione fisica e la motivazione che li spinge è il piacere che traggono dall'accoppiamento e non il prodotto di quell'attività o almeno così ci piacerebbe pensare.
  • Succede, o meglio succedeva, che i re non si sposassero per il piacere quanto per il potere, e sul piacere regale incombeva spesso l'assillo di dover procreare un erede.
    Eppure i miti e le favole raccontano di un tempo in cui i re erano gli uomini più forti e coraggiosi del paese, e le regine le donne più belle.  La donna più bella rappresenta per l'uomo una promessa di piacere sessuale maggiore; l'uomo più forte e coraggioso costituisce per la donna una promessa analoga.
    Queste promesse NON sono false quando sono basate sulla realtà corporea delle persone.
  • Biologicamente, lo status di un individuo è rappresentato dalla sua potenza sessuale, che è un'espressione dell'energia e della Vitalità individuale.
    Nella natura, in quanto opposta alla civiltà, nessuno possiede il potere.
    In origine, dunque, lo status apriva la strada verso il potere.
    Ma una volta che il potere venne a far parte della condizione umana, questo rapporto si rovesciò: fu il potere a conferire uno status.
    L'associazione dei due aspetti fece sì che l'immagine della potenza sessuale si estendesse a chi possedeva il potere.
    Questo spiega il motivo per cui molte donne sono sessualmente eccitate e attratte dagli uomini potenti.
  • Non ci sarebbe nessun problema se il potere appartenesse a un individuo superiore. Ma oggi, in genere, le cose non stanno così.
    Anzi, è spesso vero il contrario.
  • L'uomo che ha bisogno del potere e lo ricerca soffre, nella maggior parte dei casi, di una relativa IMPOTENZA SESSUALE: il potere è il suo modo di compensarla.
  • A questo punto sorge un interrogativo: dove si collocano le donne in questo quadro?
    Le donne narcisiste ricercano il potere per compensare un senso di inadeguatezza sessuale?
    SI,SI,  e  ancora SI .
  • Il potere è l'antidoto contro i sentimenti di INADEGUATEZZA E DI INSENSIBILITÀ
  • sia a livello personale che a livello sessuale, e le donne sono soggette a questi sentimenti come lo sono gli uomini. Come qualsiasi uomo, possono lottare per il potere nel mondo degli affari, della politica, dello sport e così via. Mi riferisco al bisogno di potere e alla lotta per ottenerlo.
  • Ma una donna può anche conseguirlo, in un qualsiasi campo, grazie alle sue superiori capacità.
  • Questo la rende personalmente più attraente, come nel caso dei maschi? Dovrebbe essere così dato che, psicologicamente, il potere viene assimilato alla superiorità, che, a livello fisico, si traduce ih una maggior dose di energia e di vitalità.
  • Molti uomini, però, hanno paura delle donne che detengono il potere, la cui attrattiva sessuale, dunque, si eserciterà solo su quelli che si considerano almeno pari a loro.
    Nel passato il potere era generalmente riservato agli uomini, il che costringeva molte donne a usare fascino e lusinghe per ottenerlo: spesso si trattava di un potere considerevole. Potrei forse azzardare l'ipotesi che l'equazione valida per gli uomini, potere uguale potenza sessuale, per le donne sia invece rovesciata: sex appeal uguale potere.
    È errato credere che la psicologia e il comportamento di uomini e donne siano analoghi.
    Poche donne si lamentano della loro incapacità di soddisfare un uomo sessualmente, mentre molti gli uomini affermano di non saper soddisfare la partner facendole raggiungere l'orgasmo.
  • D'altra parte, è raro che un uomo si senta usato nel rapporto sessuale.
    Gli uomini non possono avere scambi sessuali senza un forte desiderio manifestato da un'erezione, mentre le donne possono avere rapporti sessuali con sentimenti minimi.
    Il loro corpo è diverso.
    Quello della donna tende a essere più morbido, e consente di conseguenza un maggiore contatto con le sensazioni.  Tuttavia le cose sono cambiate, visto che le donne praticano il body building nello stesso modo degli uomini.
  • Nel tentativo di presentare un'immagine di forza e di potere, diventano rigide, meno sensibili e più narcisiste.  Il mondo dell'unisex è un mondo senza differenze e perciò senza sentimenti.
  • Parlando in linea generale, il grado di narcisismo è inversamente proporzionale alla potenza sessuale.
    Ma per capire questa affermazione dobbiamo renderci conto del legame che c'è fra potenza sessuale e sentimento. 
  • La potenza sessuale, nell'uomo, non si misura in base alla frequenza dell'attività sessuale o alla potenza erettiva.
    Un'attività sessuale frequente può essere forzata, quando deriva da un bisogno di rassicurazione, o può essere impulsiva, quando ha origine dall'incapacità di contenere l'eccitazione sessuale.
  • La potenza erettiva,  la capacità di mantenere a lungo l'erezione durante l'atto può essere una manovra di potere.
  • In realtà l'uomo comunica alla donna con il linguaggio del corpo: "Guarda come sono potente, cosa sono capace di fare per te." Ciò che gli interessa è il potere, rappresentato dalla sua capacità di soddisfare una donna.  Questo purtroppo va a scapito del suo stesso piacere e del suo appagamento ed è indice di un bisogno di approvazione e di ammirazione tipico del narcisista.
  • Alla fine neppure la donna è appagata.
  • La vera potenza sessuale è data dalla profondità del sentimento d'amore che si prova per l'altro.
  • Nei narcisisti questi sentimenti sono molto ridotti.