Reumatismo

Reumatismo infiammatorio

 

 

  • Il reumatismo infiammatorio è una malattia flogistica dei tessuti connettivi dovuta ad una particolare reazione dell'organismo ad agenti infettivi, tossici o di altra natura, in parte ancora sconosciuta. Qualunque sia la forma di reumatismo infiammatorio, il processo morboso per lesioni anatomo-patologiche più o meno caratteristiche può risolversi in processo cicatriziale o ledere le articolazioni in senso deformante, la colonna vertebrale, il cuore e gli altri visceri.


Reumatismo articolare acuto

Sinonimi:

 malattia reumatica, febbre reumatica, reumatismo acuto primario

Caratteri generali

  • Malattia generale acuta, febbrile, infiammatoria che ha spesso una evoluzione ad attacchi, prevalentemente nei giovani, non contagiosa.
  • Manifestazioni infiammatorie articolari e spesso cardiache (endo- e miocardite); colpisce più raramente gli altri visceri e il tessuto nervoso (corea minor).
  • Tendenza alle recidive, spesso comparsa, precoce o tardiva, di insufficienza valvolare che si complica piuttosto raramente con un'endocardite lenta.
  • Può a volte evolvere come malattia cardiaca priva di sintomi articolari; tale forma viene allora definita reumatismo cardiaco evolutivo o febbre reumatica (la si osserva soprattutto nei bambini).
  • I salicilati esercitano un'azione favorevole sull'affezione.

Eziologia e patogenesi


Abitualmente è affezione secondaria a un'infezione streptococcica, più raramente stafilococcica.

Cause scatenanti: raffreddamento, esposizione al freddo e all'umidità.

Sintomatologia

 

  • Conseguente con notevole frequenza, ad un'affezione infettiva delle vie respiratorie superiori (rinite, faringite, tonsillite) che non deve essere necessariamente grave.
  • Quadro clinico spesso grave, in genere febbre elevata, sudorazioni acide e profuse.
  • Tumefazione, arrossamento, calore e dolore a numerose articolazioni, soprattutto le grandi; sintomi spesso fugaci, che scompaiono senza lasciare conseguenze.
  • Raramente interessamento simultaneo del tessuto connettivo, delle borse sierose e dei muscoli.
  • Cardite nel 70% dei casi (percentuale variabile secondo gli Autori e l'età), endocardite (tachicardia, comparsa o modificazione di un soffio cardiaco), spesso anche miocardite (tachicardia, aritmie, spesso modificazione solo dell'ECG).

 

  • VES molto aumentata nella maggioranza dei casi. Proteina C- reattiva quasi sempre molto elevata (non specifica). Titolo antistreptolisinico notevolmente elevato nel 90% dei casi (oltre 500 unità). Assenza del fattore reumatoide .
  • Tendenza molto spiccata alle recidive (notevole importanza della profilassi e della valutazione di attività).

Terapia

  • Degenza a letto indispensabile. Negli attacchi acuti immobilizzazione delle articolazioni, generalmente in una posizione intermedia di sommissione antalgica Archi, poggia-piedi, ecc. se le estremità inferiori sono colpite.  Prevenire l'anchilosi con cambiamenti di posizione.  Mobilizzazione delle articolazioni e dei muscoli che non si trovano in stadio acuto infiammatorio, per quanto lo permettano le condizioni generali ed in particolare quelle cardiache.
  • Localmente: impacchi freddi e umidi sulle manifestazioni infiammatorie acute, caldi dopo la scomparsa dell'infiammazione.
  • Penicillina: dosi elevate nello stadio acuto (priva di effetto terapeutico immediato, soltanto per eliminare o prevenire un'infezione streptococcica