Allenare mente e corpo

 

 

L'allenamento della mente e del corpo

dal libro " Aikido - The arts of self-defence "(Rikugei Pub. House - Tokyo)
di Koichi Thoei

  • Ho spiegato che la coordinazione mentale e fisica può essere raggiunta facendo in modo che la mente sia il padrone ed il corpo ne esegua gli ordini. Spiegherò ora in quale modo il funzionamento della mente influisca sul corpo. Dire semplicemente in modo astratto che la mente è il padrone non serve a nulla se non si è in grado di tradurre in pratica questo concetto. Cercherò, perciò, di indicare alcuni esempi come guida per l'allenamento quotidiano.
  • Esempio 1) Se un uomo sta in piedi tendendo con forza tutto il suo corpo e noi lo spingiamo dolcemente sia indietro che in avanti, egli cerca di 'opporre resistenza alla spinta in modo da non perdere l'equilibrio. In seguito, mentre noi lo spingiamo egli concentra la sua mente sul punto singolo, un punto a circa 5 cm. al di sotto dell'ombelico, non richiamando la forza in tale punto ma tenendo le spalle completamente rilassate e lasciando ricadere le braccia naturalmente. Egli non pensa né al fatto che lo stiamo spingendo né a colui che lo spinge. Egli pensa fortemente soltanto appunto singolo. Chiunque prova questo esperimento comprende tosto di che si tratta. Nel primo caso il nostro compagno appare molto forte ed egli stesso può sentirsi tale ma in realtà può essere spostato dalla benché minima spinta. D'altra parte, nel secondo caso, vediamo un uomo che pare non eserciti alcuna forza, lui stesso so sentendosi debole, e tuttavia stà solidamente in piedi come se fosse rinforzato dall'acciaio. Il primo caso ci mostra un effetto della forza fisica mentre il secondo mostra gli effetti della stabilità mentale. Mantenere la mente stabile richiede concentrazione mentale sul centro del basso addome ed illustrerò meglio questo punto nel prossimo capitolo.
  • Esempio 2)
    Cerchiamo ora di sollevare un uomo che sta eretto, mettendoci di fronte a lui, con le mani sotto le sue ascelle. Come abbiamo fatto per il primo esempio, facciamo la prova in due modi. Innanzitutto il nostro compagno tende fortemente la muscolatura e per di più pensa alla sommità del suo capo.
    Supponiamo che egli pési 70 Kg. e che noi possiamo sollevarne più di 80. Naturalmente potremo facilmente sollevarlo e, pur giudicando il suo peso di 70 Kg., lo sentiamo molto minore perché egli pensa alla sommità del suo capo. Quindi il nostro compagno concentra la sua mente sul centro del basso addome mantenendola stabile anche quando cerchiamo di sollevarlo, rimanendo in piedi calmo e naturale. Questa volta sentiamo un peso molto maggiore. Mantenerla mente stabile è difficile ma dopo che il nostro compagno è passato attraverso un periodo di allegamento, anche se possediamo molta forza, possiamo sentire che il suo peso è troppo grande pér noi.
    :Sappiamo che impossibile variare il peso del corpo a volontà.  L'esempio 2 mostra l'effetto che la mente sul corpo. Quando un compagno cerca di sollevarvi, la vostra mente sale, per così dire. Sebbene ci mettiate la vostra forza, non potrete alterare il vostro peso corporeo;ed il vostro sforzo non influirà minimamente sul vostro compagno. Se concentrate la mente sul punto singolo e la mantenete calma e stabile, il vostro corpo diventa difficile da sollevarsi.
    L'esercizio rende perfetti: imparate attraverso l'esperienza effettiva.

  • Esempio 3)
  • Mettetevi di fronte ad un compagno di allenamento che tende verso di voi un braccio e chiude la mano a pugno facendo forza con i muscoli. Voi prendete con una mano il suo pugno e con l'altra il braccio all'altezza del gomito, nel tentativo di piegarglielo. Successivamente egli, nella stessa posizione, stende le dita e non pone alcuna forza nel braccio. Quando noi tentiamo di flettere il suo braccio, egli pensa soltanto alla sua forza che passa attraverso il suo avambraccio, uscendo da esso sino a raggiungere i confini della terra, e continua a pensare a ciò per tutto il tempo. Se noi ed il nostro compagno siamo forti allo stesso grado, nel primo caso, il braccio verrà certamente piegato; dato che l'articolazione del gomito è già leggermente flessa all'inizio, essa viene ulteriormente piegata. Nel secondo caso, invece, scopriamo che il braccio non si può più piegare, come se si trattasse di una sbarra di ferro. Se noi cerchiamo di aumentare il nostro sforzo, egli può sorridere con tranquillità osservandoci, dato che non è necessario che egli ponga maggior forza nel suo braccio. Questo dimostra l'effetto della mente sul corpo. Il primo caso illustra la fiducia che si ripone nella forza del braccio di un uomo; il secondo caso, invece, illustra la fiducia nella forza fisica alla quale si aggiunge il potere della mente. Comprenderete ora che la forza fisica più il potere della mente crea una forza straordinaria. La mente umana, seppure senza forma definita, è una realtà una sorgente di potenza. Quando l'acqua sgorga da un idrante, questo non può essere piegato. Quando l'acqua viene tolta, l'idrante può essere facilmente piegato, arrotolato e trasportato via.
    Nell'esempio 3, il braccio è paragonabile ad un idrante e la mente rappresenta l'acqua. Il pensiero concentrato crea un potere effettivo rendendo il braccio forte ed impossibile a piegarsi. Se cessa il pensiero, il braccio possiede soltanto la sua forza ordinaria.
    Nell'Aikido chiamiamo questo «'braccio inflessibile » e le pose indicate negli esempi i e 2, sono note come « posizioni immobili ». Queste pose, in apparenza mantenute senza dispendio di forza, sono in realtà molto potenti. Se tenete il vostro corpo teso, non potete muovervi con rapidità in caso di emergenza. Se siete rilassati potete muovervi rapidamente ma tale rapidità non è dotata di forza.
  • Nell'Aikido vi esercitate a mantenere una posa energica senza sforzo apparente, rimanendo pronti ad affrontare qualunque cambiamento in caso di emergenza. Vi è una intenzione costante di mantenere la posizione immobile ed il braccio inflessibile, posizioni fondamentali, che vi permettono di usare le mente ed il corpo in coordinazione. E' impossibile mettere forza in tutto il corpo ed esercitarsi anche soltanto per un'ora. Nell'Aikido il vostro corpo è rilassato senza violenza e voi potete esercitarvi tutto il giorno senza stancarvi, e l'esercizio sarà per voi una fonte di soddisfazione e la vostra efficienza aumenterà. Attraverso un allenamento giornaliero così facile, acquistate una comprensione basilare di tutte le arti dell'Aikido, che verranno presentate nei capitoli successivi, e farete i primi passi nella coordinazione mentale e fisica. Tutto ciò è così semplice che anche i vecchi, le donne ed i fanciulli possono esercitarsi. L'allenamento e la disciplina dell'Aikido, tuttavia, non sono facili quanto sembrano. Mantenere la vostra mente nella parte inferiore dell'addome e tenere le altre parti del corpo rilassate è facile per chiunque, così semplice che si corre il rischio di trascurare l'allenamento. La mente è senza forma e libera di muoversi. Continuando semplicemente a pensare al punto singolo dobbiamo fare sì che la mente vi rimanga. Di una cosa ci si deve ricordare: la mente può facilmente spostarsi al punto singolo e, nel contempo, può facilmente e rapidamente lasciarlo. Ripetiamo, la coordinazione mentale e fisica è facile ma é parimenti facile che tale coordinazione venga disturbata. Perciò è necessario prestare molta attenzione all'esercizio giornaliero fino a quando la coordinazione mentale e fisica divengano un'abitudine. E' facile comprendere la teoria ma è difficile metterla in pratica.  Se volete realmente comprendere cos'è la coordinazione della mente e del corpo, sarà opportuno anzitutto che decidiate di compiere con costanza il vostro allenamento e di esercitarvi ogni giorno in modo da riceverne soddisfazione.