Religioni in Giappone

 

 

 

RELIGIONE in GIAPPONE 

  • Si dice che un giapponese nasce shintoista, si sposa cristiano e muore buddista. Buddismo e Shintoismo contano innumerevoli adepti, ma il Giappone è sempre più materialista e, per molti, l'osservanza è una questione di forma. Oltre il 90% dei Giapponesi pratica lo Shintoismo (per il battesimo e il matrimonio) e il Buddismo, di solito riservato alle cerimonie funebri. Anche se il Cristianesimo è praticato da una minoranza, il rito del matrimonio cristiano è un'alternativa originale alla solita cerimonia shintoista.

 

Shintoismo


  • Shinto (La Viadegli Dèi) è la definizione di varie credenze animistiche di origine preistorica nelle quali si veneravano i kami, divinità presenti in ogni cosa. I miti cosmogonici shintoisti vedevano nei Giapponesi e nel loro imperatore i discendenti degli dèi. Molte interpretazioni dello Shintoismo si basano sulla convinzione che tutti gli esseri umani, dopo la morte, diventino kami e che gli avi debbano essere onorati come tali. Il tempio più sacro è quello di Ise-jingu (vedi pp. 259-260). Oggi solo pochi hanno un sincero credo animista, ma lo Shintoismo prospera per le sue cerimonie. Le vivaci feste matsuri sono eventi molto popolari e circa 70 milioni di persone visitano i templi per la festa di Fine Anno (vedi anche pp. 244-245.)

 

Confucianesimo


  • Gli insegnamenti di Confucio (551-479 a.C.) predicano umiltà, frugalità, generosità e temperanza. Il codice etico confuciano, fondato sulla pietà filiale, il rispetto degli anziani e della tradizione, fu applicato alle leggi del Giappone a partire dal VII secolo, ma con scarsa influenza sino a dopo il 1333, quando i nuovi orientamenti della Cina furono adottati dai samurai. La dottrina rinforzò la gerarchia sociale e la lealtà nei confronti dei feudatari e/o dell'imperatore, secondo il loro ritmo di alternanza al potere, e dettò le regole del sistema ie, la gerarchia patriarcale (vedi p. 17). Insistendo sull'armonizzazione con l'ordine generale, tra il 1603 e il 1868 il Confucianesimo appoggiò lo stretto controllo da parte del Governo e più di recente fu riportato in auge dai nazionalisti. Nelle scuole lo si insegna ancora, ma in forma più blanda. L'armonizzazione rimane una virtù, la lealtà al gruppo si pone al di sopra della famiglia e la società rimane gerarchica. Anche l'amore per un'armonia sociale che eviti il confronto è un'eredità giapponese del Confucianesimo.

 

Buddismo

 

  • Gli insegnamenti di Buddha (l'Illuminato) che predicavano la meditazione, l'eliminazione del desiderio e la coscienza della transitorietà della vita come rimedio al dolore dell'esistenza, giunsero in Giappone dall'India, attraversola Cinaela Corea. IlBuddismo Mahayana, importato dagli emigrati Coreani verso la metà del VI sec. d.G, fu elevato a religione di stato dal Principe Shotoku, nel 593. Con il passare dei secoli l'influenza del Buddismo seguì un'evoluzione legata all'andamento delle varie sette. Il Buddismo Zen fu importato dalla Cina durante il periodo Kamakura (1185-1333). Tralasciando scritti e dottrine, professa il raggiungimento dello stato di "illuminazione" solo attraverso lo sforzo personale, in particolare attraverso la meditazione (zazen) e l'astinenza. Il Buddismo Zen fu fortemente appoggiato dai samurai e, come tutte le altre forme di Buddismo, ha esercitato un profondo e duraturo influsso sull'architettura, le arti e la cultura del Giappone.

 

Cristianesimo

 

  • Il Cristianesimo fu portato in Giappone dai monaci portoghesi e spagnoli, e precisamente dal gesuita San Francesco Xavier, verso la metà del XVI sec. La dottrina si fece strada soprattutto nell'isola di Kyushu, ma la sua diffusione fu vista come una minaccia dagli shogun (i governatori militari) i quali, temendo le mire espansionistiche degli Europei, attuarono una brutale repressione. Nel 1635, la chiusura del Paese a tutti gli stranieri, relegò il Cristianesimo nell'oscurità e le loro sette segrete poterono lasciare i nascondigli solo alla caduta dello shogunato, nel 1868. Le persecuzioni continuarono finché non intervennero le forze internazionali. Sebbene il credo cristiano resti sempre qualcosa di estraneo, l'opera svolta dai missionari di costruzione di scuole e ospedali e di assistenza dei poveri, si è guadagnata il rispetto dei Giapponesi. Oggi, nel Paese, ci sono circa 6000 chiese cristiane e un milione di fedeli.