Vita di Musashi

  • In Giappone Miyamoto Musashi è noto come un maestro capace di duellare con due spade contemporaneamente. Spesso appare come un personaggio romanzesco in racconti o in sceneggiati alla televisione. Insomma la gente non lo considera sempre come un personaggio storico ed effettivamente esiste una notevole ambiguità sulla vita di Musashi. Ciò è dovuto in parte al fatto che, se si eccettua IL LIBRO DEI CINQUE ANELLI, ben poche informazioni ci sono pervenute sulla sua vita.
  • Non si sa neppure se sia nato ad Harima (antico nome della prefettura di Hyógo) oppure a Mimasaka (antico nome della prefettura di Okayama). Musashi è nato nel 1584. Suo padre era Hirata Tekehito, un maestro di Jitte (una specie di bastone con un'estremità biforcuta che serviva a catturare le lame delle spade). Al servizio della famiglia Shinmen in qualità di karó (intendente), era un istruttore nell'arte di maneggiare la spada; successivamente cambiò il suo nome in quello di Munisai. Il nuovo nome era la ricompensa attribuitagli dal suo signore per aver vinto due scontri su tre alla presenza dello shógun Asikaga Yoshiaki.
  • L'anno della nascita di Musashi, il 1584, fu l'anno in cui Toyotomi Hideyoshi, già vassallo di Oda Nobunaga, tentò di portare a termine il progetto del suo defunto signore, quello cioè di conquistare e dominare l'intero paese. Però, come abbiamo già detto prima, mentre esisteva una tendenza generale al ripristino dell'ordine e all'unificazione del Giappone, il periodo storico era caratterizzato da continui conflitti e offriva infinite opportunità ai più audaci. I capi delle varie regioni cercavano di assoldare i maestri nell'arte della spada e questi offrivano i loro servigi ai condottieri più influenti e generosi. Uno di questi maestri era il padre di Miyamoto Musashi. Anche ai tempi di Musashi, quando l'unificazione del paese era quasi completata col passaggio del potere da Toyotomi Hideyoshi a Tokugawa Ieyasu, esisteva ancora una certa propensione al sistema meritocratico.
  • Come afferma egli stesso nel suo LIBRO DEI CINQUE ANELLI, Miyamoto Musashi ha disputato circa sessanta duelli nella sua vita senza mai perderne uno. La nomea acquisita con tante vittorie gli consentì di mettere a frutto la sua esperienza al servizio di influenti condottieri come aveva già fatto suo padre. Il primo duello lo affrontò a soli tredici anni, combattendo contro Arima Kihei della scuola Shintó; in quell'occasione uccise l'avversario.Nel 1600, dopo la morte di Toyotomi Hideyoshi due schieramenti si affrontarono nella piana di Sekigahara, uno di questi era guidato da Ishida Mitsunari, un vassallo di Hideyoshi, l'altro era agli ordini di Tokugawa Ieyasu, un generale di Hideyoshi. Miyamoto Musashi prese parte a questa guerra civile considerata da tutti « decisiva », perché le fortune degli eserciti in campo erano strettamente legate all'esito della guerra. Secondo la biografia di Miyamoto Musashi Nitenki (La Cronaca dei due Cieli) scritta dallo spadaccino Toyota Masatsune (1672-1749), che guidò la scuola Niten Ichi dopo la morte di Musashi, quest'ultimo rese dei servigi eccezionali al partito che lo aveva assoldato; purtroppo il suo signore alla fine perse ugualmente.Nel 1604 Musashi, ventenne, si recò a Kyoto.
  • Lì si cimentò in alcuni duelli con un famoso spadaccino, Yoshioka Seijuró, noto come « Tenka-no-Heihósha » (uomo dalla superba strategia). Musashi lo sconfisse al primo colpo. Successivamente, nel corso di un duello con il fratello minore di Seijuró, Denhichiró, Musashi riuscì a sottrargli la spada e lo colpì a morte. I seguaci dei due fratelli decisero di giocargli un brutto tiro. Circa un centinaio di uomini, capeggiati da Matahichiró, figlio di Seijuró, predisposero un'imboscata a Sagarimatsu nelle vicinanze di Kyoto. Musashi, avendo scoperto il loro tranello, attirò Matahichiró lontano dai seguaci e lo uccise. Si dice che così si estinse per sempre la famiglia Yoshioka. In certi documenti di questa famiglia si afferma, invece, che fu Seijuró a battere Musashi, ma l'arbitro annullò l'incontro; in un'altra parte è scritto che Musashi fuggì prima del duello con Denhichiró. Nel 1612 Musashi dovette affrontare il suo scontro più celebre sull'isola di Funashima nello stretto di Kanmon tra Honshù e Kyùshù. Il suo avversario era Sasaki Kojiró della scuola Gan, che portava sul dorso una strana arma, detta la canna di bambù (un'asta alla quale si appende la biancheria da asciugare). Musashi si fece dare un remo da un barcaiolo e ne affilò le estremità per difendersi dall'insolita lancia.
  • Quando Kojiró afferrò la sua asta, Musashi gli spaccò il cranio con un'azione fulminea. Come abbiamo visto, Musashi, affrontò tanti incontri ma non salì molto in alto nella scala sociale. A cinquant'anni non era ancora sposato e a cinquantuno adottò lori, figlio di suo fratello maggiore Tahara Hisamitsu, e si mise al servizio della famiglia Ogasawara di Kokura a Kyùshu, tramite le conoscenze del figlio adottivo. In seguito Hosokawa Tadatoshi, capo del Daihan (il massimo nobile locale) a Kunamoto e maestro nell'arte della spada, invitò Musashi, quale kyakubun (ospite) nel 1640; Musashi aveva cinquantasette anni. Poiché Tadatoshi aveva una profonda conoscenza dell'Hejó (strategia), Musashi aveva finalmente trovato un padrone che poteva servire utilizzando al meglio le sue capacità. In questo periodo, su consiglio del suo protettore, scrisse il libro Hejó Sanjùgo-ka-jó (Trentacinque precetti di strategia), seguito più tardi dal LIBRO DEI CINQUE ANELLI. Sfortunatamente Tadatoshi morì di malattia poco tempo dopo che Musashi ebbe terminato il suo trattato.
  • Mentre la strategia di Musashi si faceva sempre più spirituale con il declino delle sue forze fisiche, la morte del suo signore, oltre a causargli un profondo dolore, lo convinse ad affidare al figlio la direzione della scuola Niten Ichi, da lui creata, dove veniva insegnata l'arte del combattimento con due spade secondo lo stile della scuola Nitó. Liberatosi dall'impegno della scuola, si mise a scrivere il LIBRO DEI CINQUE ANELLI, isolandosi sul Monte Iwato. Quando ebbe terminato l'opera, due anni dopo, aveva toccato la sessantina. Negli ultimi anni Musashi si dedicò al suiboku (pittura con l'inchiostro di china), che esprime il pensiero Zen.
  • Era particolarmente abile a disegnare cormorani. Ma il suo interesse per il disegno non era dovuto solamente al fatto che avesse abbandonato l'arte della spada in seguito al calo dell'energia muscolare; sarebbe più giusto dire che la sua straordinaria abilità nell'uso della spada aveva enormemente affinato la sua mente e il suo intelletto, malgrado la vecchiaia incombente. In altre parole, il disegno era divenuto un nuovo mezzo per esprimere la sua maggiore maturità spirituale. La sua mancata ascesa sociale, a dispetto della straordinaria maestria nell'arte della spada è dovuta forse al fatto che la società in cui viveva non aveva più bisogno di spadaccini individualisti come Musashi. In un'epoca precedente egli avrebbe goduto sicuramente di maggior successo, ma i suoi contemporanei erano assetati soprattutto di ordine e stabilità. In ogni caso la grande serietà e l'integrità spirituale di Musashi hanno tramandato la sua memoria sino ai giorni nostri e non poche persone continuano ad ammirarlo.
  • Musashi morì il nove ottobre 1645. Pochi mesi prima del suo trapasso fu completato il LIBRO DEI CINQUE ANELLI, lasciato in eredità ai discepoli.