Esercizi psicofisici

Misogi 

  • E particolare stato d"animo detto di «calma interiore» o «vuoto mentale» che coesiste naturalmente con uno stato di «rilassatezza» fisica e mentale (non intesa ovviamente come passività e debolezza) simile in qualche modo al comportamento dei felini in riposo.
  • L'esperienza plurisecolare del BUDO ha dimostrato che l'acquisto di questo particolare stato d'animo, oltre a produrre benefici influssi sulla psiche, consente di attivare in modo spontaneo e fulmineo una reazione appropriata ad un evento improvviso e violento quale ad esempio l'attacco di un avversario.
  • Premesse indispensabili agli esercizi psicofisici sono:
  • A) La respirazione cosciente con la quale l'uomo attinge energia vitale (KI) dall'universo che lo circonda.
  • B) La centralizzazione del- KI sul TANDEN (punto ideale corrispondente al baricentro dell'uomo, situato 5 cm circa al di sotto dell'ombelico).
  • L'energia così accumulata verrà spontaneamente guidata attraverso la tecnica di Aikido neutralizzando come detto l'attacco di un avversario.
  • Ecco due esempi di esercizi psico fisici:
  • A) respirazione cosciente in SEIZA con immobilità assoluta (seduti sui talloni).
  • Modifiche psichiche apportate:
  • conseguimento dello stato di «calma interiore» o « vuoto mentale »
  • effetto pratico: reazione rapida intuitiva (senza ragionamento) e appropriata all'attacco di uno o più avversari.
  • B) respirazione cosciente in accordo con il tanden: Accumulo e centralizzazione di energia vitale (Ki).
  • Il KI correttamente indirizzato annulla la forza di uno o più avversari.
  • La pratica corretta dell'Aikido deve avanzare quindi su due binari: apprendimento della tecnica, ricerca ed applicazione del KI: avviene purtroppo che spesso viene curata la semplice conoscenza tecnica trascurando la parte psico-fisica dell'Aikido; così facendo il praticante arriverà ad imparare faticosamente un certo numero di tecniche di pura difesa personale ma non progredirà.
  • Quanto sopra detto in modo estremamente semplificato vuole essere solo un'indicazione per il principiante: per gli approfondimenti necessari è indispensabile l'insegnamento diretto di un maestro; infine è di grande utilità la frequenza ai raduni periodici di Aikido (stages) dove i concetti sopra esposti vengono ampiamente sviluppati da ottimi maestri. Per concludere un avvertimento ed un incitamento al principiante, qualunque sia il motivo che l'ha spinto ad entrare in un DOJO di Aikido, l'avvertimento risparmierà al neo iscritto molte delusioni ed amarezze nella «carriera aikidoistica » che sta per intraprendere: Il rapido apprendimento di tecniche che annientino un avversario (i famigerati «colpi segreti») non è possibile in Aikido come nelle altre Arti Marziali o da combattimento senza armi: il progresso ed i risultati sono in funzione dell'intensità dell'allenamento, dell'età ed infine delle attitudini personali.
  • Tra chi sa stare appena a galla in acque calme e chi affronta a nuoto il mare aperto c'è differenza: eppure tutti e due nuotano; cosa pensereste di un aspirante nuotatore che si presentasse in piscina chiedendo di essere rapidamente istruito ad attraversare un fiume d'inverno? 
  • Eppure in definitiva questa è la mentalità di un principiante che vorrebbe rapidamente apprendere come cavarsela se attaccato da uno o più avversari anche armati. 
  • Questo è l'avvertimento, e l'incitamento? 
  • Al principiante diciamo con simpatia: nell'allenamento, fiducia nell'Aikido ed i risultati certamente verranno!!