La Via dell' Aikido 


La Via dell'Etica e la Via dei Principi Spirituali, l'Unione fra Spirito, Tecnica e Corpo

di Tada Hiroshi 9° Dan

Direttore Didattico dell'Aikikai d'Italia



  • Le arti marziali giapponesi (Budo) hanno esercitato una grande influenza sulla cultura giapponese nel corso dei settecento anni di governo dello Shogunato. Durante il Periodo Muromachi" (1392 – 1573) e in particolar modo durante la cosiddetta Epoca dei Paesi combattenti, ai bushi veniva impartita una formazione particolarmente rigida, che al giorno d'oggi sarebbe inimmaginabile.
  • Inoltre, poiché le arti marziali (Bujutsu) del tempo erano inscindibilmente legate alla vita ed alla morte, si addentrarono profondamente anche nell'ambito spirituale e attraverso gli insegnamenti e le pratiche ascetiche dello Shintoismo, del Buddismo, del Confucianesimo e del Taoismo, raggiunsero livelli estremamente elevati. Alla fine dell'Epoca dei Paesi Combattenti, nel tardo Periodo Edo in cui regnò a lungo la pace, fu stabilito il sistema feudale.
  • In quel periodo si venne a creare una distinzione tra le
  • discipline marziali usate nel combattimento vero e proprio e le
  • arti marziali connesse con il codice di formazione del Bushido che enfatizzava lo spirito di lealtà e fedeltà.
  • Poiché nel successivo Periodo Showa (1926 – 1988) queste ultime furono utilizzate per rafforzare e diffondere lo spirito di patriottismo e anche a causa del fatto che ciò esercitò un forte impatto sulla popolazione, ancora oggi sono in molti a credere che il vero spirito del Budo corrisponda all'idealismo confuciano teorizzato dal Bushido.
  • Questa Via, che può essere definita come una via della morale sociale venutasi a creare per soddisfare le esigenze di quei tempi, è generalmente chiamata la Via dell'Etica (Shingaku no Michi).
  • Nel corso dei secoli, tuttavia, nel mondo del Budo si era manifestata anche un'altra via che differiva dalla morale confuciana dominante e che in modo latente era sempre esistita sin dalle epoche più remote: il vero spirito del Budo, che non muta a seconda delle epoche storiche ma è un sistema fondato sulle verità universali date in dono a tutti gli esseri viventi.
  • Si tratta della cosiddetta Via dei Principi Spirituali (Shinpo no Michi) che attraverso le arti marziali (Budo) ha ricercato i metodi per utilizzare ed incrementare la forza vitale e ha perseguito ai massimi livelli la realizzazione delle facoltà di cui l'universo ha fornito il genere umano. La Via dei Principi Spirituali è un sistema derivato dai metodi di pratica dello Shintoismo, del Buddismo esoterico (Mikkyo), dello Zen, del Taoismo e degli insegnamenti di Chuang Tse, e rappresenta la Via che ha unificato la filosofia applicata orientale dell'unione mente-corpo e le arti marziali tradizionali (Bujutsu).
  • Questa via indica come condurre ed utilizzare la propria vita basandosi sulla concezione orientale del mondo e dell'esistenza, è la via che scorre in fondo al cuore e che ancor oggi sostiene la visione dell'universo e dell'esistenza dei giapponesi. Per comprendere realmente cosa sia l'unione di spirito, tecnica e corpo è necessario conoscere a fondo questa Via dei Principi Spirituali.
  • In particolar modo occorre porre l'attenzione sul fatto che il sistema di allenamento tradizionale giapponese che esalta la Via dei Principi Spirituali e i metodi di allenamento generalmente utilizzati al giorno d'oggi negli sporti occidentali, nella ginnastica e nelle forme competitive di arti marziali sono completamente differenti.
  • La Via dei Principi Spirituali rappresenta un sistema di pratica orientale, un metodo di meditazione in movimento o Zen in movimento che non ha nulla a che fare con il concetto di vincere o perdere o con l'idea del confronto tra chi è forte e chi è debole.
  • Poiché anche la condizione di Fudoshin (Spirito Immobile) o la realizzazione dell'unione tra la spada e lo Zen (Ken-Zen-Ichi-Nyo) si possono ottenere come risultato di tale sistema di pratica, questa Via può essere validamente utilizzata da tutte le persone, in ogni situazione dell'esistenza, e non solo limitatamente all'ambito delle arti marziali.
  • L'Aikido è una forma di Budo che permette di mettere in pratica, rendendola attuale, la Via dei Principi Spirituali.
  • COSA SI INTENDE PER TECNICA
  • A seconda delle persone, l'interpretazione di termini quali Spirito, Tecnica o Corpo può variare notevolmente. In primo luogo, per capire cosa s'intende per Tecnica immaginiamo di paragonare l'uomo ad un albero:
  • i fiori ed i frutti rappresentano le tecniche. Per ottenere un buon raccolto, è importante prendere in considerazione le radici dell'albero.
  • Se il tronco è ben curato, ha delle forti radici e splendidi rami e foglie, darà sicuramente dei bei fiori e dei buoni frutti. Ciò significa che
  • per padroneggiare le tecniche è importante innanzitutto forgiare lo spirito e il corpo così che si possano creare le basi per progredire ulteriormente.
  • Ovviamente poiché a seconda di cosa si voglia apprendere cambieranno i principi che ne sono alla base, è importante studiare a fondo i principi fondamentali e applicarli ripetutamente affinché questi si possano radicare nelle profondità dello spirito e del corpo. In particolare, sin dall'inizio si deve porre particolare attenzione sul seguente punto quando ci si allena avendo come obiettivo l'apprendimento e l'utilizzazione di tecniche; bisogna capire che esistono due condizioni dello spirito.
  • Anche nella letteratura tradizionale del Budo si predica all'infinito che non si deve utilizzare un metodo di allenamento in cui si permetta che il proprio spirito venga catturato dall'oggetto.
  • Nell'insegnamento dello Shunpukan di Yamaoka Tesshu (1836-1888) si afferma che quando si ferma lo spirito si viene a creare un'apertura.
  • Poiché è estremamente difficile far comprendere ciò ai giovani e ai principianti che desiderano dedicarsi alle arti marziali, è molto importante che gli insegnanti adottino un sistema di allenamento che permetta loro di perseguire in modo naturale la via prescelta.
  • Per le persone che non praticano arti marziali questo concetto è ancor più difficile da capire ma il maestro Nakamura Tempu (1876-1968) lo ha spiegato in termini molto semplici così da renderlo comprensibile per tutti.
  • Esiste una differenza fra la concentrazione relativa e la concentrazione assoluta
    • la concentrazione relativa indica la condizione non dello spirito; in questo stato accade automatica che l'oggetto conduca (cioé sia il padrone), e lo spirito segua (cioé sia il dipendente).
  • Ciò accade perché quando lo spirito viene attratto da oggetti, nello spirito si formano dei concetti in relazione a questi oggetti e ci si ritrova in uno stato in cui non si è più liberi.
  • In altre parole si può dire che se nasce il confronto si crea il nemico.
  • OGGETTO ........................................  SPIRITO
  • concentrazione assoluta:
  • (concentrazione dei pensiero - dharana)
  • unione  (meditazione - dhyana)
  • stato perfetto di concentrazione spirituale
  • (samadhi)
  •  Questa condizione viene descritta nei classici delle arti marziali con l'espressione fermarsi o arrestarsi.  Chuang-tse consigliava di
  • usare lo spirito umano come uno specchio; lo spirito non viene rubato dagli oggetti,
  • è lo spirito che conduce, gli oggetti seguono. Questo è l'insegnamento risultante dall'esperienza della meditazione orientale.
  • Quando si è in questa condizione si è estremamente liberi, si può affermate che se non esiste il confronto non esiste neppure il nemico.
  • Questa condizione  dello spirito di concentrazione assoluta  non si può raggiunegere solo attraverso il
  • pensiero:  può essere realmente ottenuta soltanto tramite
  • la pratica dei metodi di meditazione;
  • qualsiasi metodo va bene del ki nel kokyu-ho, o il controllo della percezione o altro.
  • Il fondatore dell'Aikido, il maestro Ueshiba Morihei (1883-1969) ha espresso questo concetto dicendo:
  • "Se nasce il movimento nascono le tecniche"
  • Nel linguaggio della Tempukai lo stesso concetto viene così descritto:
  • Se ci si muove nella condizione di "anjo daza ", nascono le tecniche.
  • Le tecniche non si utilizzano coscientemente ma sgorgano dal profondo dello spirito quando ci si trova in una condizione di mushin (vuoto).
  • Nelle arti marziali tradizionali si fa spesso riferimento alla frase lo spirito nasce quando vengono meno i luoghi dove si ferma; questa è una famosa citazione tratta dal Sutra del Diamante che si ritrova dipinta su calligrafie in molti templi zen del Giappone.
  • Si ha la tendenza a ritenere che l'espressione Spirito-Tecnica-Corpo sia rilevante solo in rapporto a situazioni particolari, come le arti marziali, le belle arti e lo sport, ma non è così. Esistono grandi industrie, ad esempio, che si appoggiano alle eccezionali abilità tecniche degli artigiani di piccole imprese, così come ci sono molti casi di dottori, ricercatori e amministratori di imprese che padroneggiano le tecniche in modo eccellente
  • l'essenza della tecnica è un principio comune per tutti.