Movimento Crociato

 NELLA PRATICA DELL'AIKIDO

 

 

 

 

  • Il M° Tada, durante i suoi consueti raduni, continua a proporci sempre una serie di principi fondamentali per la pratica del suo sistema aikidoistico come le tecniche di kokyu, metsuke, anjodaza, la disposizione del peso, il corretto atteggiamento mentale da tenere durante la pratica, ecc. Negli ultimi anni ha avuto spesso modo di ripetere un concetto importante: la necessità di coordinare il movimento delle mani secondo "lo schema incrociato" in base al quale la mano destra si muove insieme al piede sinistro e la mano sinistra con quello destro. Si tratta naturalmente della maniera in cui ci muoviamo nello spazio quando camminiamo o corriamo. Questo vuol dire che se eseguiamo, per esempio, ikkyo da katatetori aihanmi (presa a destra), la gamba destra di tori, che si sposta in avanti e lateralmente per "rovesciare" il braccio di uke, va coordinata con la mano sinistra che deve controllare il gomito di uke. Sfruttare questo principio significa utilizzare un movimento molto più evoluto rispetto a quello che si utilizza comunemente. Ancora un esempio: su una parata diretta (in entrata) di un attacco di yokomenuchi eseguito col braccio sinistro tendiamo ad usare la forza del braccio destro (che schiva nella zona tra il gomito ed il polso) coordinata con il piede destro avanzato. Secondo il M° Tada dovremmo invece dare più importanza alla mano sinistra che "attacca" il plesso solare di uke coordinandola col piede destro che entra con okuriashi o tsughiashi. Allo stesso modo durante ushirowaza se indietreggiamo con il piede destro dovremmo coordinare questo movimento con la mano sinistra che si alza. Potremmo continuare ad oltranza ma credo che il concetto sia già chiaro. Vorrei soffermarmi invece sull'evoluzione del movimento. Esistono tre modi di spostarsi nello spazio:

  • - movimento omologo
  • - movimento omolaterale
  • - movimento incrociato

 

  • Il primo movimento (omologo) è tipica di animali come la rana o il canguro che saltellano usando contemporaneamente entrambe le gambe. In un sistema più evoluto (movimento omolaterale) troviamo animali come l'elefante che muovono insieme le gambe dello stesso lato per camminare secondo lo schema: gamba anteriore destra e posteriore destra avanzano contemporaneamente seguite dalle gambe anteriore e posteriore sinistra, e così di seguito. Infine abbiamo lo schema incrociato, tipico degli animali superiori, che coordinano gamba anteriore destra e posteriore sinistra (e viceversa). Seguono questo ritmo animali come il cavallo, il cane e lo stesso essere umano. Essendo questo movimento più evoluto e spontaneo per noi risulta corretto e naturale che debba essere sfruttato nella nostra vita quotidiana come negli sport (e nel nostro caso nell'Aikido). Anche l'essere umano da quando nasce fino a quando raggiunge la stazione eretta segue queste fasi filogenetiche. Infatti messo nella culla a pancia in giù inizierà a muoversi alzando alternativamente le braccine e le gambine (movimento omologo). Successivamente si guarderà intorno muovendosi alternativamente sul fianco destro e sul fianco sinistro (movimento omolaterale). Infine, conquistando la posizione a quattro zampe, inizierà velocemente a muoversi a carponi secondo lo schema incrociato che conserverà anche nella stazione eretta. Anche nello shiatsu, così come mirabilmente messo in evidenza dal M° Ohashi, vengono principalmente usati i primi due tipi di movimenti. Infatti se, per esempio, siamo disposti lateralmente ad un partner prono tendiamo ad esercitare la nostra spinta sulla sua schiena con entrambe le mani e poi a staccarle contemporaneamente spostando il peso sulle ginocchia (movimento omologo). Oppure, disposti a quattro zampe, per passare dalla parte superiore della schiena a quella inferiore, manteniamo il peso sulla gamba destra e sulla mano destra per spostare verso il basso contemporaneamente la mano sinistra e la gamba sinistra (movimento omolaterale). II sistema dell'Ohashiatsu® sfrutta invece il principio del "cross patterning" (appunto del movimento incrociato), in modo tale da spostarsi sempre altemando il proprio peso sulla mano destra, e il ginocchio sinistro, o viceversa sulla mano sinistra e il ginocchio destro. È quindi molto interessante questa nuova visuale che il M° Tada ci ha mostrato perché apre interessanti scenari dai quali possiamo comprendere come il nostro Aikido può trovare sempre nuove vie verso le quali approfondirsi rendendo la pratica quotidiana sempre più interessante e piacevole.